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Da settembre il Campo Base Expo ospiterà i profughi

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28 luglio 2016 - Una scelta che scontenta molti dei sindaci della Città Metropolitana, e in particolare quelli della nostra zona. E’ quella comunicata dal sindaco di Milano, Beppe Sala, che martedì scorso, dopo un incontro in Prefettura con il capo del dipartimento per l’Immigrazione del Viminale, Mario Morcone, ha annunciato che a partire dal prossimo 1 settembre il Campo Base di Expo, situato in via Risorgimento a Mazzo, sarà utilizzato per l’accoglienza dei profughi. Il campo base era già stato utilizzato per pochi giorni a questo scopo nello scorso mese di marzo quando, su decisione del prefetto, aveva ospitato un centinaio di persone provenienti da diversi paesi africani (leggi qui). Le proteste anche dei sindaci, con in prima linea il rhodense Pietro Romano, avevano portato poi al quasi immediato trasferimento dei profughi. Con il sindaco di Rho che annunciava sui social che il ministro Maurizio Martina gli aveva comunicato in una telefonata che il Campo Base non sarebbe stato “più utilizzato per queste funzioni”.

Che la scelta della maggior parte dei sindaci dell’area sia quella di un progetto di accoglienza diffusa lo ha confermato anche Michela Palestra nel corso del consiglio comunale dello scorso 18 luglio, quando nelle comunicazioni del sindaco ha parlato della riunione svoltasi pochi giorni prima in Città Metropolitana alla presenza di 25 sindaci della zona. Palestra, dopo avere detto che si trattava di una riunione preliminare alla quale ne sarebbero dovute seguire altre più operative, ha confermato che quasi tutti i sindaci si erano espressi a favore di un’accoglienza diffusa e contro alle concentrazioni di migranti in grandi centri di accoglienza, ritenuti più critici dal punto di vista della sicurezza e della gestione. La stessa Palestra ha poi confermato che nell’incontro si era anche fatto cenno sia al Campo Base di Expo che all’ex Ospedale di Garbagnate come aree che avrebbero potenzialmente potuto ospitare i profughi, ma che questa soluzione non era quella auspicata dai sindaci della zona, ribadendo che questi avrebbero dato la loro disponibilità a lavorare su progetti di accoglienza diffusa.

La decisione comunicata da Sala ha quindi colto quasi tutti di sorpresa, stravolgendo l’orientamento che sembrava prevalere come maggioritario tra i sindaci della Città Metropolitana. Particolarmente dura è stata la reazione del sindaco di Rho, Pietro Romano, anche perché l’annuncio riguarda una struttura che ricade sul suo territorio. “Ho già più volte espresso in tutte le sedi - dice Romano - il mio parere contrario al collocamento dei migranti al Campo Base, non solo perché ciò contrasta con gli accordi che prevedono che tale struttura debba essere smantellata e l’area sul quale insiste ripristinata a verde e ceduta gratuitamente al Comune di Rho a titolo di compensazione ambientale, ma anche perché è concettualmente sbagliato impostare l’accoglienza concentrando centinaia di persone un unico luogo. La richiesta dello stesso Sindaco di Milano e della Città Metropolitana di qualche giorno fa è stata quella di una capillare distribuzione sul territorio del numero dei migranti ed è questa la strada che si deve percorrere. La decisione di utilizzare il Campo Base va esattamente nel senso contrario”.

Romano ha poi criticato alcune amministrazioni, la cui chiusura verso un’accoglienza diffusa sarebbe a suo parere stata la causa della decisione di impiegare il Campo Base: “Certo è - sostiene il sindaco di Rho - che se la maggior parte dei Comuni si rifiutano di collaborare, come invece Rho sta facendo da anni sul tema dell’accoglienza, chi ha la responsabilità di gestire l’emergenza e quindi il Prefetto, sarà sempre costretto di volta in volta ad utilizzare le strutture che ha a disposizione anche contro la volontà dei territori. E’ invece necessario, per governare l’emergenza, strutturare su tutti i Comuni progetti di accoglienza, che tengano conto da una parte della dignità umana dei migranti e dall’altra che non sottovalutino il disagio delle comunità ospitanti. Per questi motivi la decisione di utilizzare il Campo Base da settembre non può essere avallata dal Comune di Rho, ma rimane una scelta imposta da altri”.

A livello di numeri sia Romano che Palestra hanno ricordato che la Conferenza Stato-Regione ha fissato nel 14 per cento la quota di migranti che arrivano in Italia che deve trovare accoglienza in Lombardia. Palestra ha poi spiegato che a oggi Città Metropolitana accoglie poco meno di 4.600 migranti, 3.000 dei quali sono al momento ospitati dalla città di Milano, con il resto che trova invece ospitalità negli altri Comuni della ex Provincia milanese.

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