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Carta Identità a breve solo elettronica: tempi più lunghi

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06 settembre 2016 - Anche ad Arese arriva la nuova Carta d’Identità Elettronica (Cie), che andrà entro fine mese a sostituire il vecchio documento cartaceo e la precedente carta elettronica, da tempo già disponibile nel nostro Comune. Una notizia tutto sommato di routine, non fosse per il fatto che la procedura di emissione del nuovo documento è più complessa rispetto al passato e prevede, oltre a una serie di passaggi di informazione digitale tra il Comune e il Ministero dell’Interno, che la nuova carta che non sarà più immediatamente consegnata dall’anagrafe ma verrà spedita al cittadino direttamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Roma. Cosa che, come suggerisce il nostro Comune, rende consigliabile al cittadino con la carta in scadenza (e con la necessità di ottenere in tempi rapidi il rinnovo) di attivarsi per tempo, tenendo in considerazione che con la nuova Cie le tempistiche saranno più lunghe, nell’ordine di almeno sei giorni lavorativi.

“Considerati i tempi di prenotazione e di consegna della nuova Cie - spiegano dal Comune - emerge la necessità che i cittadini richiedano in anticipo l’emissione del nuovo documento elettronico dato che non sarà più possibile il rilascio ‘a vista’ né della ‘vecchia’ Cie né della carta di identità cartacea. A tale proposito si rammenta che la Carta di Identità può essere rinnovata a partire dal 180° giorno antecedente la scadenza”. La tempistica per l’entrata a regime del nuovo documento ad Arese è molto stretta. Nel nostro Comune infatti la consegna della postazione per l’emissione della nuova Cie da parte del Ministero dell’Interno è prevista per questa settimana. Successivamente verranno effettuati i test necessari per verificare il funzionamento del nuovo sistema, ed è previsto che la procedura di rilascio della nuova Cie andrà a regime tra il 12 e il 20 settembre, data dalla quale non sarà più possibile il rilascio “a vista” della “vecchia” CIE o della carta di identità cartacea. Durante la fase transitoria che precede l’attivazione definitiva del servizio di rilascio della nuova Cie, il Comune continuerà a emettere “a vista” le carte di identità cartacee. Ragione per la quale a chi dovesse avere necessariamente bisogno di un nuovo documento valido a brevissimo termine è consigliato di recarsi all’anagrafe al più presto.

Vediamo quindi quale sarà la procedura da seguire per ottenere la nuova carta elettronica, che avrà la duplice funzione di documento di identificazione del cittadino e di documento di viaggio valido in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Il cittadino che richiede la Cie, sia in caso di primo rilascio, di precedente carta scaduta oppure rubata, smarrita o deteriorata, dovrà effettuare la prenotazione sull’apposito portale web del Ministero dell’Interno collegandosi al sito Internet www.cartaidentita.interno.gov.it e solo successivamente recarsi all’Anagrafe. Dove l’Ufficiale d’Anagrafe acquisirà i suoi dati biometrici (impronte digitali e fotografie), la firma autografa, l’eventuale manifestazione di volontà in ordine alla donazione di organi e tessuti e controllerà che non vi siano condizioni ostative al rilascio di un documento valido per l’espatrio. Al momento il Comune non ha ancora comunicato se sarà messo a disposizione dei cittadini, in particolare i più anziani, senza collegamento Internet o con difficoltà di utilizzo della rete, un supporto per la prima fase della procedura, ovvero quella che prevede che sia il cittadino stesso ad attivare la richiesta collegandosi al sito del Ministero dell’Interno.

Terminate queste operazioni, l’Ufficiale d’Anagrafe invierà via web la richiesta di produzione della carta al Ministero dell’Interno e rilascerà al cittadino una ricevuta che comprende la prima parte di un codice Pin/Puk che permetterà di utilizzare la Cie e di usufruire di tutti i servizi della pubblica amministrazione che richiedono l’autenticazione in rete. In questa fase il cittadino dovrà anche indicare all’Ufficiale d’Anagrafe un proprio indirizzo per il successivo recapito della Cie o al quale essere eventualmente contattato, anche al fine di ricevere comunicazioni inerenti lo stato di avanzamento della procedura di rilascio (che sarà comunque sempre verificabile sul portale web del Ministero dell’Interno). Chi lo volesse potrà comunque richiedere che la consegna della nuova carta avvenga direttamente presso l’Anagrafe.

Nel caso si chiedesse la consegna a domicilio, questa avverrà, a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, entro sei giorni lavorativi dalla data della richiesta effettuata in Anagrafe. Nel plico ci sarà la nuova Cie e la seconda parte del codice Pin/Puk. Poste italiane o un altro soggetto eventualmente incaricato dall’Istituto Poligrafico effettueranno tre tentativi di consegna all’indirizzo dichiarato dal cittadino e, in caso di impossibilità di recapito, depositeranno presso i propri uffici il plico per 60 giorni, dandone avviso al cittadino. Dopo questo termine, nel caso in cui non si provveda al ritiro del plico, la Cie verrà restituita al Poligrafico, che procederà all’annullamento della carta e ne darà notizia all’Anagrafe.

La nuova Carta di Identità Elettronica avrà un costo complessivo di 22,21 euro se la precedente carta è scaduta o di 27,37 euro in caso di rinnovo prima della scadenza a seguito furto, smarrimento o deterioramento. Una differenza significativa con il costo del vecchio documento cartaceo, che era di poco superiore ai 5 euro. Da notare che il maggiore gettito non andrà a beneficio dei Comuni ma sarà incamerato, come già succede per l’attuale carta elettronica, a livello centrale.

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