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Gli aresini adottano il nuovo Centro Civico

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23 dicembre 2016 - A una settimana dall’inaugurazione, e con un consiglio comunale già ospitatovi, il nuovo Centro Civico continua a calamitare l’interesse degli aresini. E proprio sull’inaugurazione ritorniamo, perché è difficile ricordare un evento nelle nostra città capace di attrarre così tante persone. Una folla che, dopo il taglio del nastro di sabato scorso, si è rivista anche il giorno successivo, domenica, per una "due giorni d'inaugurazione" che ha visto anche eventi musicali e non solo. E persino il consiglio comunale ha avuto qualche spettatore più del solito…

L'oscurità, il freddo pungente e la nebbia non sono stati un ostacolo, sabato pomeriggio, per chi era presente ed attendeva il taglio del nastro per soddisfare la propria curiosità nel vedere, nel sapere, come sarebbe stato l'interno di questo nuovo grande edificio aresino. Dopo alcuni brani musicali ben suonati dalla Filarmonica "G. Verdi" (vecchie e famose sigle televisive che hanno dato allegria e che hanno fatto dimenticare il freddo), il sindaco, Michela Palestra, ha voluto precisare, al microfono e prima del taglio del nastro, che “…questo è un posto nuovo e vi sorprenderà, in quanto questo luogo non è solo una biblioteca ma un luogo che abbiamo fortemente voluto allo scopo di incontrarsi, per stare insieme, per vivere delle emozioni. E' un luogo articolato, complesso, dove c'è dietro tanto lavoro che non è solo la costruzione dell'edificio ma un grande lavoro di pensiero. Qui possiamo unire cultura ma anche e soprattutto una forte immersione nel verde, che è a pochi metri e quindi, sport e tempo libero che sono già delle grandi ricchezze del nostro territorio ora lo saranno molto di più”.

Palestra ha poi ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del nuovo Centro Civico: “Questo edificio - ha proseguito il sindaco - è stato lungamente atteso perché una biblioteca, Arese, la aspettava da tempo, in quanto quella preesistente ha sempre avuto dei numeri di partecipazione alquanto alti. E' stato un percorso lungo, in quanto, circa due anni fa, abbiamo iniziato a fare un lavoro insieme al Consorzio bibliotecario del Nordovest per poter identificare quali fossero i desideri e le aspettative della nostra cittadinanza per un luogo così importante. Abbiamo chiesto aiuto anche al liceo Falcone-Borsellino e buona parte degli studenti ci hanno aiutato, facendo un'indagine e dandoci un'idea completa di quali potevano essere gli stimoli e i desiderata dei nostri cittadini…”.

Dopo il breve discorso del sindaco, vi è stata la benedizione di rito dell’edificio, data da don Diego Cattaneo, da poco nuovo parroco della città. Presenti anche il vicesindaco Enrico Ioli, l'assessore al Bilancio Roberta Tellini e l'assessore alla Cultura Giuseppe Augurusa, oltre che al nuovo maresciallo dei Carabinieri, Riccardo Tora, ed al maresciallo uscente Giulio Vindigni. Non sono mancati i vigili in alta uniforme e il loro comandante, Mauro Bindelli. Quindi, il taglio del nastro.

Dopo pochi attimi il sindaco Michela Palestra ha voluto rimarcare che "questo è un luogo per la comunità e deve diventare il cuore pulsante di Arese, soprattutto un luogo per incontrarsi e per comunicare, quello che, in questa società, è venuto un pò a mancare". La folla, come un immenso fiume, ha potuto quindi riversarsi nei grandi locali della biblioteca, sia al piano inferiore che superiore. Abbiamo visto volti ammirati nel vedere quello che sarà lo spazio dedicato ai consigli comunali (ma che fungerà anche per luogo di spettacoli, soprattutto musicali), così pure lo spazio per la presentazione di nuovi libri. All'ingresso è molto piaciuta anche la zona del "caffè letterario" con tanto di bar, poltrone e, dicono, con la prossima presenza di un pianoforte che darà, ancor di più, un tocco al tutto. A molte mamme è piaciuto invece lo spazio per i più piccolini, comprensivo anche di una nursery.

Sia sabato che domenica, la biblioteca ha poi ospitato spettacoli, concerti, mostre e iniziative. E' indubbio che, nel complesso, è piaciuta a tutti. Per la cronaca, questa nuova biblioteca arriva esattamente trent'anni dopo l'inaugurazione della vecchia biblioteca del centro Giada che, dopo i lavori necessari di ristrutturazione, diventerà, nel 2018, la nuova "casa delle associazioni".

Arese dunque non dovrà essere conosciuta solo per avere il centro commerciale più grande del nord Italia ma anche e soprattutto per disporre di uno dei maggiori centri di cultura, totalmente immerso nel verde, della zona. Insomma, un grande fiore all'occhiello per la nostra città. Ora non resta che creare eventi, incontri, presentazioni e spettacoli di alto livello per far ritornare, almeno in parte, tutto quel pubblico presente all'inaugurazione. Questo nuovo centro civico-biblioteca sembra proprio non chiedere altro… (Jolly)

 

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