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Home Cronaca Cronaca Al Russell serata sulle mafie e sulla legalità

Al Russell serata sulle mafie e sulla legalità

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06 aprile 2017 - Lunedì 27 marzo presso il liceo B. Russell ha avuto luogo una conferenza alla quale hanno partecipato la senatrice Lucrezia Ricchiuti, che ha raccontato della sua esperienza contro la mafia, e Giorgio Garofalo, consigliere comunale di Seveso e fondatore del giornale indipendente “Gazzetta di Baruccana”. La conferenza è stata posta al termine di un percorso educativo rivolto alle classi quarte con lo scopo di aumentare la consapevolezza dell’esistenza e del rischio della mafia sul territorio.

L’iniziativa, promossa dal Leone Raul Tolisano, docente di Scienze Umane e Sociali, si è sviluppata in due livelli: il primo si è posto l’obiettivo di informare e sfatare alcuni miti riguardanti il crimine organizzato, il secondo quello di approfondire diversi temi (la mafia nella storia e nella letteratura, il ruolo della donna, etc.). La senatrice ha iniziato sottolineando che la mafia tende ad operare nelle regioni più ricche, quindi principalmente nel centro-nord, perché è più facile “fare affari”.

Ha inoltre raccontato di aver affrontato durante la sua carriera politica a Desio diversi casi di mafia agente soprattutto sul settore edile e ha spiegato il loro modus operandi: dopo aver acquistato terreni agricoli, li trasformano in terreni edificabili. Il guadagno proviene dalla vendita del terreno da coltivazione, dalla costruzione di edifici e dalle aziende che pagano la mafia per smaltire i loro rifiuti pericolosi; la pratica più diffusa in quest’ultimo caso è quella di “tombare” i rifiuti, cioè sotterrarli e costruirci sopra.

Tutto ciò avviene grazie al sistema di interessi che la mafia crea insediandosi nel sistema politico e strumentalizzando i cosiddetti “colletti bianchi”, di conseguenza non solo è difficile accorgersi di tali operazioni abusive, ma anche contrastarle. Infatti, chi cerca di denunciare spesso si ritrova ad esser da solo contro il disinteresse generale e un sistema di potere e pressioni molto forte. In particolare, la mafia al giorno d’oggi si serve delle cosiddette “querele temerarie” per mettere a tacere il giornalismo d’indagine. La senatrice ha superato questo sistema, è entrata a far parte della commissione parlamentare antimafia e continua a combattere: ha anche proposto un nuovo disegno di legge che punisce chi querela ingiustamente.

Rispondendo alle domande poste, ha fatto emergere l’importanza della consapevolezza e dell’osservazione; avere sospetti infatti può essere positivo, perché spinge le persone ad informarsi ed a notare cose che magari passano inosservate. Più importante dei risultati è comunque la prevenzione: bisogna rifiutare approcci dalla mafia e soprattutto avere il coraggio di denunciare.

Giorgio Garofalo è invece entrato in politica attraverso il suo giornale “Gazzetta di Baruccana”: si tratta di un giornale legato al suo quartiere che ha riscosso molto successo, e partendo proprio da questo Giorgio è diventato consigliere comunale di Seveso e ha ascoltato i bisogni dei suoi concittadini porta a porta.

Il giornale affronta varie tematiche legate al territorio, come l’espansione urbanistica e la situazione ambientale. In qualità di consigliere comunale, dopo aver sentito i casi di Desio, ha organizzato un percorso di studio, consapevolezza e informazione per combattere la mafia e ha concluso il suo intervento dicendo che per contrastare il crimine organizzato è necessario organizzarsi in maniera specifica, e solo in questo modo potremo contrastare la mafia.

Servizio di Ada Schiattone

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