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"Noi Desideri Liberi", i ragazzi aresini premiati a Roma

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31 maggio 2017 - Sabato 13 e domenica 14 maggio si è concluso a Roma il Progetto “Noi! Desideri liberi” -  Sperimentazione territoriale di prevenzione alle nuove dipendenze giovanili (cyberdipendenza e ludopatia), finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la Legge 830/00. Il percorso aresino, realizzato presso lo Spazio Giovani YoungDolt, ha visto la partecipazione di un gruppo di adolescenti tra i 13 e i 16 anni.

Il progetto   è stato così articolato: in primo luogo ci sono stati una serie di incontri formativi con un media educator sull’uso delle nuove tecnologie ed internet; successivamente si è passati alla realizzazione di prodotti multimediali sul rapporto tra nativi e mondo digitale e infine si è messa in pratica un’esperienza di un campo di volontariato insieme al Presidio “Giorgio Ambrosoli” di Libera su un bene confiscato alla mafia.

Il convegno di Roma ha permesso a giovani provenienti da tutta Italia di confrontarsi sul tema e in modo specifico riflettere sulle tre parole chiave del progetto. La prima, Noi, e cioè il benessere e la prevenzione a comportamenti di dipendenza possono scaturire solo da una riflessione comune di adulti e giovani sulla base di un sistema di significati condiviso, in un continuo dialogo tra le parti coinvolte.

Desideri. Se la prima dimensione del progetto investe il livello della relazione adulto- ragazzo, questa seconda parola rimanda agli aspetti più intimi e al lavoro di introspezione del soggetto posto al centro del progetto: il ragazzo. La categoria del desiderio si contrappone alla visione del bisogno o della carenza che spesso caratterizza spazi e proposte educative di varia natura.

Liberi. L’ultima parola rimanda al termine Libertà qui inteso non in valore assoluto o teorico, ma secondo un significato pertinente al tema delle dipendenze ed anche a quello della solidarietà. La libertà implica la capacità di scegliere ma anche quella di assumersi responsabilità e rischi verso se stessi e gli altri.

Al convegno hanno partecipato due rappresentati del gruppo di Arese Luca e Carlo e l’educatore Giandomenico Calà. Il seminario si è concluso con la presentazione dei lavori multimediali prodotti dai vari gruppi nel corso dell’anno e con la premiazione dei tre elaborati più significativi. Il gruppo di Arese si è aggiudicato un meritatissimo terzo posto per l’impegno dimostrato e per l’uso consapevole ed efficace delle tecnologie multimediali.

Servizio di Carlo Carugati

© riproduzione riservata

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