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"Biblioteca affollata? Sono allo studio soluzioni"

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16 giugno 2017 - In un recente articolo (leggi qui) abbiamo parlato delle problematiche incontrate fino ad ora dagli studenti che frequentano abitualmente il nuovo Centro Civico Agorà. L'assessore alla Cultura, Giuseppe Augurusa, si è reso disponibile per chiarire i numerosi dubbi citati nell'articolo precedente. Augurusa ha iniziato ponendo in evidenza la vera questione solitamente trascurata dal pubblico utente.

L’assessore spiega infatti che Arese, all'interno del consorzio bibliotecario costituito da ben 33 Comuni, vanta di un coefficiente di penetrazione (rapporto abitanti/utenti) del 20 per cento, ben al di sopra della media del resto dei Comuni che è del 16 per cento. Secondo Augurusa la città necessitava di una nuova biblioteca che rispondesse alle esigenze di un pubblico così ampio, nonostante ciò erano molte le perplessità riguardo al progetto.

Proprio per questo, dice Augurusa, le osservazioni sulla carenza di spazi utilizzabili all'interno della nuova struttura sono paradossali: prima della realizzazione infatti il piano era stato criticato per l'eccessiva estensione (ben 3 volte più grande della struttura precedente), mentre ora lo spazio risulta a tutti quasi del tutto insufficiente. È quindi doveroso, secondo l’assessore, organizzare l'attuale situazione in modo diverso, per garantire una migliore convivenza fra le diverse tipologie di utenza del nuovo Centro Civico.

“Per trovare delle soluzioni al problema - spiega Augurusa - vi sono due ipotesi: una è ricevere indicazioni da parte degli utenti stessi e l'altra è un progetto al quale il Comune sta lavorando. Insieme al consorzio bibliotecario che gestisce parte degli eventi culturali e del servizio reference, la biblioteca, essendosi rivelata una fra le più innovative a livello europeo anche dal punto di vista ambientale (è munita  di pannelli fotovoltaici e impianti geotermici per il riscaldamento e l'elettricità) è stata inserita in un progetto europeo, insieme alla biblioteca di Arthus in Danimarca e due biblioteche in Romania. Il compito del gruppo di lavoro di Arese all'interno di quello europeo è quello di garantire la convivenza delle diverse esigenze degli utenti, e per fare ciò dovranno essere presentati dei progetti a breve. Un gruppo di ricerca così articolato per gestire l'organizzazione è necessario dal momento che l'afflusso di persone non è omogeneo”.

Ad esempio gli studenti universitari durante le  sessioni di esame frequentano assiduamente la biblioteca, riempiendo la struttura e invadendo i suoi spazi, che gradualmente si svuotano con il termine degli appelli. La soluzione più logica sarebbe provare a ordinare gli spazi mettendo in chiaro le fasce orarie a seconda delle tipologie di utenza.

Sono anche molte le richieste di ampliamento degli orari di apertura, ma ciò implicherebbe un aumento delle spese correnti che il Comune non si può permettere, non avendo la possibilità di attingere alla disponibilità di cassa. “Speriamo - conclude Augurusa - che si trovi al più presto una soluzione per migliorare un progetto che ha visto il coinvolgimento di molte persone e risorse, affinché possa diventare uno dei principali luoghi di ritrovo di Arese, non delegando questa funzione magari al centro commerciale”.

Servizio di Silvia Genoni e Carlo Carugati

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