QuiArese

Martedì 13 novembre 2018
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cronaca Cronaca De Rosa: "Infangata da un anonimo"

De Rosa: "Infangata da un anonimo"

E-mail Stampa PDF

25 maggio 2011 - Dopo essere stata fatta oggetto di un'interrogazione del PD in merito a un esposto presentato da SOS Racket Usura sulla base di una segnalazione anonima, Angela De Rosa, portavoce del sindaco Gianluigi Fornaro, ha fatto pervenire al sindaco stesso una memoria nella quale controbatte alle domande poste dal gruppo consiliare dei democratici. Premettiamo che quanto sarebbe presente nell'esposto non ha nulla a che vedere con la città di Arese e con l'attività di portavoce del sindaco ma è collegato a una presunta attività di intermediazione svolta dalla De Rosa, in qualità di esponente politico del PDL, atta a favorire alcune aziende interessate a lavorare per l'ALER. E' anche importante sottolineare che allo stato attuale non vi è notizia di alcuna indagine aperta dalla magistratura sulla base di quanto riportato nell'esposto, come sottolinea la stessa De Rosa: "Io posso solo presumere da fonti di stampa quali siano le accuse che questo anonimo mi muove, perché non ho avuto nessuna notizia di un procedimento in corso e anche l'avvocato che ho sentito per tutelare il mio nome mi dice che, non essendo aperto alcun procedimento, risulta difficile entrare in possesso della documentazione che mi riguarda".

Al di la di questo aspetto, la De Rosa smentisce un qualunque suo intervento atto a favorire specifiche aziende nell'assegnazione dei lavori da parte dell'ALER. "Respingo categoricamente sotto il profilo umano, politico e professionale qualunque coinvolgimento in attività come quelle che mi sarebbero state attribuite. E' chiaro che non sono serena perché prima di tutto sono una persona e la vicenda mi ha colpito dal punto di vista umano. Voglio però dire che in tanti anni di militanza politica, ho sempre avuto la piena fiducia degli elettori esclusivamente per quello che è stato il mio impegno e che sulla mia attività non c'è mai stata alcuna ombra. Ora questo anonimo sostiene che io avrei ricavato un vantaggio economico dalla mia posizione, cosa che smentisco in toto come dimostra la mia storia politica. L'unico vantaggio economico che ho avuto da quando ho deciso di intraprendere l'attività politica è derivato dal pieno sostegno dei miei genitori che mi hanno aiutata, moralmente e anche economicamente, nel mio percorso che è sempre stato fatto di militanza svolta con passione e convinzione per il bene della comunità".

Nella sua interrogazione il PD ha anche chiesto al sindaco di valutare una possibile sospensione della De Rosa dal suo incarico di portavoce. "Questa una delle cose che mi ha fatto più male, perché è evidente che l'opposizione sta strumentalizzando a fini politici la mia vicenda, senza curarsi del fatto che dietro alla carica di portavoce c'è una persona che vede il suo nome infangato da una fonte anonima. Nell'interrogazione il PD dice che la presunzione di innocenza vale fino a prova contraria ma poi stabilisce che il garantismo per me deve valere un po' meno visto che richiede la mia sospensione non sulla base di fatti accertati e nemmeno di indagini della magistratura ma solo in funzione di quanto detto da una fonte anonima e non identificabile. Credo sia chiaro che i democratici hanno deciso di non lasciarsi scappare l’occasione di tentare di colpire l’amministrazione comunale attraverso la mia persona".

Quali saranno quindi le prossime mosse della portavoce del sindaco? "Riguardo a questo è necessario distinguere due aspetti della vicenda: quello legale e quello personale. Dal punto di vista legale non posso che aspettare eventuali azioni della magistratura, sempre ammesso che questa voglia dare credito a delle insinuazioni anonime, non corroborate da alcun elemento probatorio e che chiunque potrebbe fare per colpire me e il mio partito. Dal punto di vista personale invece, mi impegnerò al massimo per difendere la mia reputazione e darò mandato ai miei legali affinché mettano in atto tutte le azioni necessarie per arrivare all'identificazione dell'anonimo che mi ha infamato prima di tutto sul piano umano. Riguardo a mie eventuali dimissioni non posso che dire che non sono io a dovermi vergognare di qualcosa e non sarò certo io a rimettere il mio incarico di portavoce a causa di accuse che hanno solo il sapore del fango e nulla più".

 

Arese, la nostra città

la_chiesa.jpg

Il prossimo evento al QuiArese TechCafé

Banner

Banner

Banner

Le lettere

 

Zaffaroni: "Non si uccidono così le tradizioni"

Caro direttore,ieri sera, 29 giugno 2018, si è consumato ad Arese l’ennesimo scempio nei confronti della cittadinanza, dei commercianti e delle tradizioni. La festa patronale...

 

Vegetti: "Comunali, perché non ci sarà una lista di sinistra"

04 giugno 2018 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Achille Vegetti, ex portavoce della sezione cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà, che spiega l'assenza di una li...

 

"Riaprire piazza alle auto non incentiva il commercio locale"

25 maggio 2018 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un lettore, che commenta la proposta avanzata dal candidato del centrodestra, Vittorio Turconi, nella serata di confr...

 

"Alcuni commenti sullo stato del verde pubblico"

21 ottobre 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un aresino, di professione agronomo, che fa il punto, per la verità parrebbe non molto felice, sulla situazione del...

 

"Quegli attraversamenti pedonali sono pericolosi"

31 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un lettore che segnala la pericolosità di alcuni attraversamenti pedonali sui viali Sempione e Gran Paradiso, con l...