QuiArese

Lunedì 21 agosto 2017
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Dal Comune Dal Comune Violenza di genere, Comune in prima linea

Violenza di genere, Comune in prima linea

E-mail Stampa PDF

25 novembre 2015 - Il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalle Nazioni Unite in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale. E anche quest’anno il nostro Comune ricorda la data, oltre che con un’iniziativa dedicata, anche esponendo uno striscione sulla facciata del Municipio.

“I dati sui femminicidi - commenta il sindaco, Michela Palestra - continuano a essere allarmanti. Le donne uccise da parte di mariti, fidanzati o ex, sono sempre più numerose e la violenza si sviluppa spesso all'interno delle mura domestiche e anche alla presenza di minori. Una violenza, quest'ultima, in molti casi invisibile o non denunciata, quasi fosse un fatto privato. Questo non è più accettabile in una società che si definisce civile e la violenza non è mai giustificabile. Le radici di questo fenomeno possono essere rintracciate nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. Abbiamo una legge sul femminicidio (Legge n. 119/2013) che sicuramente è un punto di partenza, ma è necessario prima di tutto un cambiamento culturale, attraverso campagne di prevenzione e di sensibilizzazione anche nelle scuole per raggiungere una eguaglianza sociale in senso pieno”.

Oltre allo striscione sulla facciata del Comune, Arese ha anche organizzato sul tema un’iniziativa “simbolica” per sabato prossimo: “Abbiamo voluto proporre agli aresini - spiega Palestra - un'iniziativa simbolica per celebrare questa ricorrenza ed essere anche da stimolo a chi subisce violenza a uscire dal silenzio. Sabato 28 novembre, alle 10.30, invito tutti i cittadini, uomini e donne, a portare delle scarpe rosse, simbolo mondiale della Giornata contro la violenza sulle donne, e a posizionarle su piazza Dalla Chiesa. Sui gradini del Municipio raccoglieremo i messaggi, scritti su un semplice foglio, che ognuno vorrà esprimere per testimoniare la propria presenza e scatteremo una foto per simboleggiare il nostro no a qualunque forma di violenza”.

Il Comune di Arese in realtà, oltre alle iniziative simboliche per combattere la violenza di genere, negli ultimi anni ha già attuato anche un paio di iniziative concrete. La prima risale al 2013, quando fu presentato “Bim bum bam. Pari o dispari?”, un percorso di sensibilizzazione verso una cultura più paritaria, capace di valorizzare le differenze, che ha ottenuto anche un finanziamento da Regione Lombardia pari a 10 mila euro. Tra l’altro, visto l'esito positivo riscontrato nelle scuole, il progetto è stato poi confermato e finanziato con risorse dell’ente nel Piano di diritto allo studio per l'anno scolastico 2015 – 2016.

L’altra iniziativa messa in campo dal nostro Comune risale a inizio 2014, quando è stato attivato lo Sportello Donna, un servizio di ascolto e di orientamento gratuito, che fornisce accoglienza, informazioni e accompagnamento alle donne che si trovano in condizioni di sofferenza e disagio. “Il fenomeno - conclude Palestra - è ancora molto importante e la vera difficoltà è la sua emersione e il superamento della paura da parte delle donne. È nostro dovere come amministrazione mettere in atto tutti gli strumenti per aiutare le donne che si trovano in difficoltà a uscire dal silenzio. Lo Sportello Donna ha permesso di far avvicinare donne che diversamente non avremmo raggiunto, ed è quindi uno strumento che si sta rilevando utile, tra l'altro, senza rappresentare un costo aggiuntivo per il Comune. Attraverso lo Sportello l'ente riesce a essere di supporto e aiuto per le donne in difficoltà. Accogliamo poi con grande interesse il piano regionale di contrasto alla violenza alle donne, appena approvato, che fornirà le linee guida per le azioni attraverso cui i Comuni potranno agire efficacemente all’interno delle reti territoriali”.

Ricordiamo che per fissare un appuntamento con lo Sportello Donna, è possibile telefonare allo Sportello del Cittadino (02-93527235 e 02-93527254). Per maggiori informazioni è invece possibile inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese

 

Arese, la nostra città

il_centro_storico.jpg

Il prossimo evento al QuiArese TechCafé

Banner

Banner

Banner

Le lettere

 

"Quegli attraversamenti pedonali sono pericolosi"

31 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un lettore che segnala la pericolosità di alcuni attraversamenti pedonali sui viali Sempione e Gran Paradiso, con l...

 

"Il mio progetto per un parco giochi inclusivo"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di una lettrice che partecipato al bando relativo al bilancio partecipativo con un progetto relativo all’installazione di...

 

"Da anni reclamavamo maggiore disponibilità locali"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera ricevuta in merito all’articolo “Da biblioteca a sede delle associazioni: i costi” (leggi qui), nel quale venivano in...

 

"Ok i nuovi alberi, ma c'è anche da fare manutenzione"

16 dicembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di questo lettore che, prendendo spunto dall’articolo sul progetto di piantumazione di viale Luraghi (leggi qui), fa qu...

 

Perferi: "Il mio saluto al Maresciallo Giulio Vindigni"

02 dicembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera con la quale Gino Perferi, sindaco di Arese dal 1999 al 2009, saluta il comandante della caserma dei Carabinieri, Giulio ...