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Una Maria Callas in ricordo di Franchini

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24 febbraio 2015 - Il prossimo venerdì 27 febbraio, alle ore 21,00 presso l’auditorium Aldo Moro, verrà rappresentato “Maria Callas”, uno spettacolo inserito nel programma della seconda edizione della rassegna “Teatro in città”. La pièce narra la vita e il percorso artistico della famosa cantante lirica. Il testo è stato scritto da un nostro concittadino, il giornalista del Corriere della Sera Vittorio Franchini, anche scrittore ed esperto di musica e cultura americana e africana, che purtroppo è deceduto pochi mesi fa. La serata di venerdì prossimo sarà quindi l'occasione per ricordarlo. Lo spettacolo è una produzione della compagnia aresina ”Latte Nero - Compagnia di spettacoli e arti varie". L'ideazione scenica è di Felice Invernici e unica interprete della pièce è Silvia Mercoli. L'ingresso in auditorium è libero.

Il racconto di Franchini inizia nella casa parigina dove, verso la metà degli anni '70, Maria Callas si ritirò in volontario isolamento, assistita da Bruna, la fedele governante, e visitata da pochi sinceri amici. Qui, in uno stato di profonda depressione, sostenuta ora da antidepressivi ora da eccitanti, Maria ripercorre la propria vita: la giovinezza in povertà, i rapporti complicati con la madre, il vagabondare tra l'Europa e l'America, la straordinaria carriera, il matrimonio con Meneghini, il sorprendente dimagrimento, l'incontro con Onassis e con il mondo del jet set, il lento ma inesorabile declino artistico. C'è poi però un crack nella vita di Maria, un punto di svolta, un prima e un dopo. Così la casa diviene un luogo-non luogo, un tempo-non tempo dove la Callas si arrende agli eventi della vita: alla solitudine, all'infelicità, alla morte. “Avvicinarsi alla vita della Callas - commenta Silvia Mercoli - è come aprire lo scrigno dei sentimenti e delle passioni umane, anche se non solo delle migliori e più elevate”.

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