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Home Politica Consigli comunali Il primo consiglio comunale dell'era Ravelli

Il primo consiglio comunale dell'era Ravelli

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05 giugno 2012 - Auditorium pieno ieri sera per il primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata da Pietro Ravelli. Un'assemblea prevalentemente tecnica ma che comunque, come vedremo, ha offerto anche un'anticipazione di quello che potrebbero essere le sue prossime sedute. Un consiglio comunale per certi tratti anche divertente, vista l'inesperienza di molti dei suoi componenti che, ovviamente, non sono ancora pratici dei riti e degli usi delle sedute. In questo senso è stata fantastica la sequenza del giuramento di Ravelli che, un secondo prima della formula di rito, ha abbandonato l'aula tra il divertimento (e anche un po' lo sbalordimento!) dei colleghi salvo rientrare un paio di minuti dopo, quando iniziava a serpeggiare un comunque divertito nervosismo, cingendo la fascia tricolore di ordinanza. Dopo il giuramento i lavori sono proseguiti con la formalizzazione dei nuovi assessori (nella foto con Ravelli), che sono di nomina diretta del sindaco e non richiedono pertanto l'approvazione dell'aula, e con l'elezione di presidente e vice-presidente del consiglio comunale. Alla presidenza è andata Luciana Fossati di Aresefuturo, una scelta criticata dall'opposizione, pur se con qualche distinguo, non tanto per la persona quanto per il fatto che la minoranza avrebbe voluto che, come garanzia istituzionale, questa carica le fosse assegnata.

Per questa ragione sia PD che Movimento 5 Stelle, ai quali nel corso di colloqui intercorsi nella settimana precedente era stata offerta la vice-presidenza, la hanno rifiutata. Leggermente diversa la posizione di Gherardo Gherardi che, pur concordando con Pd e 5 Stelle, ha anche riconosciuto che è comunque ormai prassi consolidata che il presidente del consiglio comunale venga eletto in seno alla maggioranza e ha quindi dato la sua disponibilità alla carica di vice-presidente, che ha poi effettivamente ottenuto. Un po' di pepe al consiglio comunale lo ha messo Laura Antimiani, che ha fatto chiaramente intendere come il Movimento 5 Stelle intenderà il suo ruolo di opposizione. La Antimiani ha passato in rassegna critica i cinque nuovi assessori, chiedendo, in particolare, se per due di essi, Costantino e Cattaneo, la loro attività professionale non costituisse motivo di conflitto di interessi e quindi di incompatibilità con la carica di assessore. La sensazione è stata che la domanda non fosse giunta inattesa, visto che tutti gli interessati hanno risposto senza esitazioni alla rappresentante del M5S. In particolare Andrea Costantino, che è socio di maggioranza di una società che si occupa di comunicazione, ha spiegato che nessuna delle deleghe che gli sono state assegnate prevede un'autonomia di spesa in quello che è il suo ambito professionale. Più delicata la posizione di Cattaneo, che tra le altre ha la delega ai lavori pubblici, che è co-titolare di una società che si occupa di costruzioni e che ha lavorato anche ad Arese. Cattaneo ha risposto dicendo di avere già provveduto a risolvere questo potenziale conflitto di interessi prima di accettare le deleghe: "E' vero - ha detto il neo assessore - che sono co-titolare di una società che opera anche ad Arese. Ho però dato garanzia che né la mia società né io come libero professionista avremmo più operato sul territorio di Arese sino al termine del mio mandato".

Il nuovo sindaco, che nel suo discorso aveva confermato il taglio del 50 per cento degli emolumenti per se stesso e per la giunta e ribadito il programma dei primi cento giorni, ha concluso presentando un'iniziativa a favore delle persone colpite dal sisma in Emilia. L'amministrazione comunale sosterrà l'iniziativa dell'Associazione Nazionale Alpini che ha aperto un conto corrente dove raccogliere i contributi. Il nuovo sindaco ha anche annunciato che ogni componente della Giunta avrebbe dato il suo contributo personale e che i consiglieri di maggioranza avrebbero versato su questo conto corrente il loro gettone di presenza, iniziativa questa alla quale si è unita anche la minoranza. Ravelli ha infine invitato tutti i cittadini a partecipare, ognuno in base alle proprie possibilità, a questa raccolta fondi a sostegno di coloro che stanno vivendo questa triste esperienza. Di seguito riportiamo gli estremi per il versamento, ricordando che conservando copia del bonifico bancario, le donazioni alla Fondazione A.N.A. Onlus potranno essere fiscalmente deducibili:

Conto corrente numero 0000 0000 9411
presso BANCO DI BRESCIA – Ag. 2 Milano
intestato a FONDAZIONE A.N.A. ONLUS – Terremoto Emilia Romagna
Via Marsala 9 - 20121 Milano
IBAN IT71 L035 0001 6320 0000 0009 411

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