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Home Politica Consigli comunali Su ponte scintille tra giunta e Muratori

Su ponte scintille tra giunta e Muratori

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09 marzo 2015 - Palestra: “Una ricostruzione piena di giudizi”; Ioli: “La sua interrogazione, che ritengo evanescente, mi ha messo in imbarazzo. E non per la sostanza, che non c’è”; Tellini: “E’ evidente che non intendiamo dimetterci sulla base di supposizioni di presunta incapacità (quando), peraltro, nelle dichiarazioni sopra esposte ha affermato l’esatto contrario”. Questa la sintesi delle risposte rispettivamente di sindaco, vicesindaco e assessore alla Mobilità all’interrogazione del consigliere comunale di Arese in Testa, Luigi Muratori, “sulle sorti del ponte che collega Arese e Passirana” (leggi qui). Risposte molto taglienti, alle quali in genere non si è abituati in consiglio comunale, dove a prevalere, nelle contro-deduzioni degli assessori alle interrogazioni è, di solito, il tono formale e burocratico.

Ed è tutto il documento con il quale l’assessore Roberta Tellini risponde all’interrogazione ad essere improntato all’attacco. A partire dalle premesse, dove Tellini rilegge una dichiarazione fatta a suo tempo in consiglio comunale da Muratori, nella quale il consigliere di Arese in Testa sulla vicenda del ponte diceva che “è chiaro che mi è sembrato più un mancato di rispetto verso il Comune di Arese, verso i cittadini di Arese da parte di chi gestisce, dell’Expo, che una lacuna da parte di questa amministrazione”. Dopo questa premessa e “pur non comprendendo totalmente - dice Tellini - la sua interrogazione, in netto contrasto con le sue dichiarazioni, procedo con la risposta”.

Per farlo Tellini ricostruisce ancora quanto accaduto dopo la comunicazione da parte di Autostrade per l’Italia che il ponte sarebbe rimasto chiuso per cinque settimane, partendo dalla richiesta dei sindaci di Arese, Lainate e Rho di una mediazione del prefetto. “Il risultato ottenuto nell’incontro - dice Tellini - a seguito della forte presa di posizione da parte dei sindaci, è stato un’importante riduzione del tempo di chiusura del ponte, con impegno all’apertura il 13 marzo in luogo del 29 marzo. Si sono inoltre ottenute opere compensative”.

L’assessore ha poi risposto alla domanda di Muratori sul fatto se esistesse o meno un atto commissariale di Expo in merito al ponte e alla sua chiusura: “Lei chiede - dice Tellini - cito testualmente: ‘che c’azzeccano i poteri commissariali che il governo ha conferito ad Expo’ e se esiste un provvedimento del commissario Expo per la chiusura del ponte. E’ facile comprendere, ma lo spiego, che non può esserci un provvedimento del commissario per la chiusura del ponte; infatti, i lavori infrastrutturali indicati dal ministero come opere indispensabili per Expo, riguardano la realizzazione della quinta corsia (della A8, ndr) di cui la chiusura del ponte è solo conseguenza. Se si aspettava un provvedimento ad hoc per far girare la quinta corsia intorno al pilone del ponte vecchio, la risposta è: no, non esiste alcun provvedimento da parte del commissario Expo”.

Muratori dal canto suo ribatte alle critiche che la giunta gli rivolge nella sua risposta, e parte a sua volta all’attacco: “Per quanto riguarda le mie contraddizioni - ha specificato il consigliere di Arese in Testa - non capisco dove sarebbero. Nella mia interrogazione alla quale state rispondendo, non ho mai detto che quanto accaduto è colpa amministrazione. Se dite questo, devo pensare che non l’abbiate letta. Quello che io contesto è che non ci si è opposti a quanto stava accadendo, ma non dico che è colpa amministrazione se questi lavori devono essere fatti. Chiedo però cosa abbiamo ottenuto in cambio. Poco o nulla. E vorrei anche sapere, qui in consiglio comunale, cosa avete effettivamente ottenuto”.

Sul punto della comunicazione ha risposto il sindaco: “Le opere compensative - ha sostenuto Palestra - sono state descritte nel corso dell’incontro pubblico con i sindaci, perché tra questo appuntamento e la loro ufficialità non era previsto un consiglio comunale. Non accetto poi che, a fronte di un mese e mezzo di lavoro congiunto del territorio, ci sia questo atteggiamento ironico in consiglio comunale ad Arese. A differenza di Rho dove, invece, è stato il consiglio comunale che ha dato il proprio mandato di agire al sindaco. Credo sia utile stigmatizzare questa differenza di modo di agire”.

Il video relativo alla discussione dell’interrogazione di Luigi Muratori è disponibile sul canale YouTube di QuiArese (clicca qui).

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