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Opere pubbliche, 50 milioni nel caos

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13 dicembre 2010 - Si è da poco conclusa una conferenza stampa organizzata dai consiglieri comunali del Partito Democratico di Arese. Il motivo di questa convocazione è legato alla schizofrenica situazione del piano pluriennale delle opere pubbliche della nostra città: la maggioranza ne ha presentate ben quattro versioni in poco più di 14 mesi, tutte accomunate da valori di investimento previsti molto elevati e con scarsissima chiarezza in merito alla possibile copertura finanziaria. Difficile in questa situazione capire quali siano i reali intendimenti degli amministratori. E non solo per la minoranza, ma anche – secondo Giuseppe Augurusa – persino per gli stessi consiglieri di maggioranza: non ci sarebbero infatti sufficienti documenti perché si possa giudicare con cognizione di causa la validità di questi piani. E la mancanza di dibattito in consiglio comunale non aiuta a raccogliere elementi utili.

Il consigliere Enrico Ioli ha fatto un certosino lavoro di raccolta dati, analisi e confronto fra i vari documenti presentati nel tempo dall’amministrazione comunale. Il primo, datato settembre 2009, prevedeva investimenti per poco più di 25 milioni di euro la cui copertura finanziaria, per ben il 64 per cento, era indicata sotto la voce “altro”. Vi erano previsti la sistemazione del cimitero (620 mila euro), la costruzione di un centro natatorio (cinque milioni e 415 mila euro), la ristrutturazione dell’attuale piscina per trasformarla in edificio polivalente (due milioni e mezzo di euro), la realizzazione della nuova biblioteca (due milioni e 650 mila euro), la trasformazione di quella attuale in un altro edificio polivalente (due milioni di euro), interventi per sistemare il patrimonio edilizio scolastico (quattro milioni e 378 mila euro), manutenzione strade (due milioni e 617 mila euro) e gestione del verde pubblico e della “cintura verde di Valera” (tre milioni e 520 mila euro).

Un mese dopo il piano era già cambiato, lievitando fino a quasi 36 milioni di euro, la cui copertura era affidata per ben il 74 per cento alla voce “altro”. Qui si sono aggiunti la sistemazione del cimitero di Valera (mezzo milione di euro), una ulteriore riqualificazione del centro sportivo (altri due milioni di euro),un milione e 300 mila euro in più per la manutenzione delle strade, un nuovo palazzo comunale (per ben cinque milioni e mezzo di euro), un nuovo poliambulatorio (tre milioni e 800 mila euro) e un edifico di culto (380 mila euro). Sul fronte scuola si registra un piano per la costruzione di un nuovo asilo nido (450 mila euro). Da segnalare, in questa versione, la sparizione della nuova biblioteca, di cui esisteva già un progetto per l’area dietro il centro commerciale Giada, e lo spostamento della relativa spesa come ristrutturazione dell’attuale municipio per farne la nuova biblioteca.

Ad aprile di quest’anno è arrivato il turno della terza versione, per un valore complessivo di 43 milioni e 782 mila euro, di cui “solo” il 60 per cento coperti con la voce “altro”. Qui spariscono gli interventi di sistemazione dei cimiteri in favore di un appalto ventennale da quattro milioni di euro per la concessione di tutti i servizi cimiteriali. Per il centro sportivo, accanto al nuovo centro natatorio, sono spuntati interventi complessivi per dieci milioni di euro (a fronte dei quattro milioni e mezzo del piano di sei mesi prima), mentre la biblioteca torna a occupare il posto che aveva nella prima versione. Sparisce invece il piano per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla scuola media di via Col di Lana (intervento da 166 mila euro, di cui 44 mila già ottenuti a fondo perduto dalla Regione) e si posta dal 2010 al 2011 l’intervento di sistemazione della scuola elementare di via dei Gelsi. Compare poi una voce da ben tre milioni di euro riguardante un appalto per la gestione, la sorveglianza e la manutenzione di strade, segnaletica, impianti semaforici, pubblica illuminazione e spazzamento neve. Sparisce al contrario il nuovo palazzo comunale, ma compaiono due milioni e mezzo di euro per la manutenzione straordinaria degli immobili comunali.

Oggi è arrivato il turno della quarta versione, sotto forma di una delibera di giunta approvata il mese scorso. Il valore totale delle opere pubbliche lievita fino a 48 milioni e 625 mila euro con la voce “altro” che scende al 32,80 per cento. Trovate nuove risorse? No, ma la voce “Entrate acquisite mediante apporti di capitale privato” sale al 65 per cento, mentre nelle tre precedenti versioni si aggirava intorno a un più credibile 21 per cento. In quest’ultima versione del piano spariscono i quattro milioni relativi all’appalto per la concessione cimiteriale, ma si prevedono tre milioni di euro per ampliare il cimitero di Valera; sparisce il centro natatorio, ma salgono a 12 milioni di euro le spese per la ristrutturazione integrata del centro sportivo; la realizzazione della nuova biblioteca slitta al 2013 e sparisce la previsione di spesa per la trasformazione di quella attuale in edificio polifunzionale. Sul fronte scolastico scompare il nuovo asilo nido e aumenta fino a un milione e mezzo di euro lo stanziamento per la scuola di via dei Gelsi, anche se la spesa viene rinviata al 2012. In più si aggiungono ben sei milioni di euro, previsti nel 2013, per la “ristrutturazione di scuole diverse”. Dalla quarta versione del piano scompare anche la previsione di spesa di tre milioni per l’appalto di gestione e manutenzione delle strade e si perdono per strada 400 mila euro che erano previsti per la riqualificazione del verde pubblico, il nuovo poliambulatorio e anche la manutenzione straordinaria degli immobili comunali. In compenso spuntano ben 16 milioni per una fantomatica nuova casa di riposo.

Insomma, definire le idee dell’attuale amministrazione “confuse” è il minimo, anche perché in tutto questo caos di cifre e di proposte manca una visione sensata di quelle che dovrebbero essere le priorità, a livello temporale, degli interventi da effettuare sul territorio. Gli interventi sulle scuole, per esempio, sono rinviati molto in là nel tempo, mentre in alcuni casi sarebbe indispensabile una tempestiva manutenzione. In più, il piano da oltre 48 milioni di euro va confrontato  con un bilancio comunale che si aggira tra i 15 e i 17 milioni. Difficile, quindi, ritenerlo davvero sostenibile.

Augurusa sottolinea anche che “in questi mesi non è stata fatta nessuna nuova opera se non il completamento di quello che era già stato iniziato sotto l’amministrazione precedente”.  E allora forse varrebbe la pena tenere un po’ di più i piedi per terra, mettendo a punto progetti meno faraonici, ma più concretamente realizzabili. E magari decidendo di che cosa ha bisogno davvero questa città.

Aggiornamento 15 dicembre 2010:

Dopo la pubblicazione di questo articolo abbiamo avuto l'opportunità di intervistare sull'argomento l'assessore Salvatore Crisafulli. Per sentire che cosa ci ha dichiarato potete guardare questo video.

 

 

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