QuiArese

Martedì 17 ottobre 2017
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Notizie La serata del M5S su ampliamento centro commerciale

La serata del M5S su ampliamento centro commerciale

E-mail Stampa PDF

01 giugno 2017 - La serata pubblica organizzata dal Movimento 5 Stelle lo scorso lunedì 29 maggio al QuiArese TechCafé di via Caduti 6 è stato il primo incontro che i Pentastellati hanno tenuto con gli obiettivi di testare il livello di conoscenza dei cittadini in merito ai progetti di ampliamento del centro commerciale, di discutere quanto appreso in Regione e tramite accesso agli atti, di informare sulla loro attività in consiglio comunale a riguardo e di recepire le proposte dei cittadini. Nel corso della serata sono anche state proiettate e spiegate alcune delle immagini ricavate dal documento di Scoping, illustrando come il piano in variante da produttivo a commerciale porti a raddoppiare la superficie commerciale attuale al doppio dell’attuale “Il Centro”.

“Abbiamo anche messo in evidenza - raccontano i Pentastellati - come il sindaco di Lainate, pur entrando nella partita con una piccola parte rispetto al nuovo sviluppo dell’area che verte sui territori di Arese e Garbagnate, abbia posto le condizioni per accettare o rifiutare il piano attraverso con un comunicato scritto e verbalizzato durante il collegio di vigilanza del dicembre scorso. E questo dimostra che i sindaci possono rifiutare l’Accordo qualora ravvisassero che non prevale l’interesse pubblico”.

Durante la serata si è anche parlato di inquinamento dell’aria, facendo un excursus sulle statistiche del PM10 che ad Arese risultano superiori rispetto ai livelli di Milano, e mettendo in evidenza come nell’anno in corso si sia superato il 35° giorno di sforamento del PM10 già a marzo, mentre nel 2016 il limite era stato superato a dicembre.

“A dimostrazione - proseguono i Pentastelalti - di come sia difficile risolvere tecnicamente la riduzione del PM10 derivante dal traffico veicolare, sono state illustrate delle proposte tecniche, come soluzioni per fissare gli inquinanti con metodo catalitico (biossido di titanio) o collanti fissativi per fissare il PM10 alle pavimentazioni, che risultano comunque dei palliativi a fronte dell’elevato carico di traffico che passa sulla nostra area e a fronte del loro successivo smaltimento attraverso le acque. In particolare il PM10 provoca dei seri danni ai polmoni. L’unico mezzo efficace per contrastarlo è quello di aumentare gli standard di verde”.

La serata è proseguita con il Movimento 5 Stelle che ha illustrato le mozioni presentate nel corso dell’ultimo consiglio comunale, e che sono state tutte bocciate. “La prima mozione - dicono i pentastellati - era la richiesta di adesione al protocollo aria, che è stata bocciata perché il protocollo è scaduto ed è in aggiornamento. Si poteva comunque aderire come impegno, oppure motivare come intende l’amministrazione affrontare il problema di salute pubblica come l’elevato PM10 che abbiamo nel nostro Comune, data la vicinanza e l’esposizione al traffico veicolare di autostrada e statale Varesina, ora intasate di auto dirette al centro commerciale. La seconda mozione chiedeva l’annullamento dell’iter AdP, perché non si hanno i contorni ben definiti, quindi non si può discutere se approvare o rigettare il piano. La risposta ha un sapore squisitamente democristiano, ‘non esiste il fatto, quindi non esiste discussione’. Il sindaco in particolare non ha gradito che venissero esposte le proposte dell’operatore in sede di consiglio comunale. Dovremmo venire a conoscenza di tutto in sede di approvazione? All’ultimo e in fretta per non perdere l’occasione? L’ultima mozione conteneva la richiesta di monitoraggi mediante gara pubblica, perché dall’incontro con i responsabili della Vas abbiamo appreso che i monitoraggi sono eseguiti dall’operatore e poi trasmessi ad Arpa che li confronta con i suoi dati. Il tema del conflitto di interesse dell’operatore non è stato colto dalla maggioranza, che ha preferito affidarsi al controllo a valle del processo da parte di Arpa. Nel caso dei rilevamenti, è emerso durante il dibattito pubblico come sia importante la taratura degli strumenti di misurazione. Abbiamo poi proiettato alcune parti del Programma elettorale dell’attuale coalizione di governo cittadino, evidenziando le contraddizioni con l’operato effettivo”.

Nel corso della serata il Movimento 5 Stelle ha anche lanciato una petizione europea, che si apre con questa premessa: “Il piano è contestato per le ricadute sui livelli d’inquinamento, traffico e smog che presumibilmente raddoppieranno e per i dubbi sui presupposti di utilità pubblica che l’Accordo deve ottemperare. L’area oggetto d’intervento presenta livelli di inquinamento tra i più alti della regione Lombardia, pertanto si ritiene il piano in conflitto con la direttiva aria UE che impone di adottare azioni appropriate contro le emissioni di PM10”. Ed è stato proprio il presupposto conflitto dello sviluppo di un distretto commerciale e ludico di massa con le direttive in merito alla riduzione del PM10 che ha portato il M5S aresino a confrontarsi con il gruppo europarlamentare di riferimento e a presentare una petizione alla comunità europea. Le prime firme sono state raccolte al termine della serata e la petizione può ancora essere firmata ai banchetti che periodicamente il M5S piazza al mercato. Per sapere esattamente quando saranno presenti è possibile visitare la pagina Facebook del Movimento 5 Stelle di Arese (clicca qui) o contattare il M5S per mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Alla parte espositiva è seguito un dibattito: “Abbiamo chiesto ai cittadini - dicono i Pentastellati - cosa proporrebbero all’operatore in alternativa al piano: alcuni hanno avuto un approccio scoraggiato, memori dell’esperienza elettorale precedente dove la maggioranza dei cittadini votò contro il centro commerciale ma, malgrado tutto e con l’arrivo del Commissario Prefettizio, adesso è lì. Altro punto di vista è stato quello di approfondire la valutazione ambientale in essere per non sprecare altro suolo utile a una compensazione verde: un parco botanico potrebbe essere una proposta, o comunque ripensare l’area attraverso un parco tematico che catturi un’utenza per cui non sia necessaria l’auto. Alcuni hanno contestato l’interesse economico dell’operatore che quintuplica il valore dell’area con un rientro immediato dall’investimento dei costi di costruzione attraverso le vendite delle superfici commerciali ai tenant (negozi), compromettendo in modo duraturo una futura destinazione dell’area ad attività produttive di qualità”.

Nel corso del dibattito è stato anche richiamato il tema del trasporto pubblico, ritenuto necessario dai sindaci ma che viene giudicato incomprensibile per attività a scopo commerciale o ludiche quali la pista da sci: “Chi comprerà mai l’armadio da Ikea - è stata l’obiezione - chi farà shopping nelle gallerie commerciali, chi porterà gli sci per usufruire della pista indoor, utilizzando il trasporto pubblico? Esiste già un caso campione, il centro commerciale di Gateshead in Inghilterra, vicino per superficie al centro di Arese, che nonostante avesse infrastrutture quali metro e ferrovia, ha avuto problemi di traffico non risolti a oggi nonostante i cospicui mezzi messi in campo per risolvere la situazione”.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese

 

Arese, la nostra città

valera_2.jpg

Il prossimo evento al QuiArese TechCafé

Banner

Banner

Banner

Le lettere

 

"Quegli attraversamenti pedonali sono pericolosi"

31 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un lettore che segnala la pericolosità di alcuni attraversamenti pedonali sui viali Sempione e Gran Paradiso, con l...

 

"Il mio progetto per un parco giochi inclusivo"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di una lettrice che partecipato al bando relativo al bilancio partecipativo con un progetto relativo all’installazione di...

 

"Da anni reclamavamo maggiore disponibilità locali"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera ricevuta in merito all’articolo “Da biblioteca a sede delle associazioni: i costi” (leggi qui), nel quale venivano in...

 

"Ok i nuovi alberi, ma c'è anche da fare manutenzione"

16 dicembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di questo lettore che, prendendo spunto dall’articolo sul progetto di piantumazione di viale Luraghi (leggi qui), fa qu...

 

Perferi: "Il mio saluto al Maresciallo Giulio Vindigni"

02 dicembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera con la quale Gino Perferi, sindaco di Arese dal 1999 al 2009, saluta il comandante della caserma dei Carabinieri, Giulio ...