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Centro commerciale e lavoro: interrogazione parlamentare del M5S

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09 gennaio 2018 - Il rispetto dei patti occupazionali contenuti nell'Accordo di Programma per l'area ex Alfa Romeo approda in Parlamento. Lo scorso 20 dicembre, infatti, il parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Massimo De Rosa, ha presentato un'interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico nella quale si sollecita l'intervento del governo, sostenendo che "Tea non rispetterebbe i patti occupazionali" (vedi qui).

"La società Tea - si legge nell'interrogazione parlamentare - sarebbe venuta meno agli obblighi di assunzione a danno di un numero consistente di lavoratori, non avendo ottemperato all'obbligo di assumere a tempo indeterminato la quota pari al 50-60 per cento della pianta organica iniziale secondo quanto previsto nel citato Atto unilaterale d'obbligo" e dall'accordo con Regione e Comuni.

Il riferimento fatto da De Rosa è all'intesa sottoscritta nel 2012 tra il Comune di Arese, la società Tea, titolare delle domande di autorizzazione per la creazione del nuovo polo commerciale di Arese, e l'Agenzia per il lavoro di Regione Lombardia. "L'intesa - spiega il parlamentare del M5S - prevedeva per l'appunto misure volte alla riqualificazione e alla re-industrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo, attraverso interventi volti a favorire la creazione di nuove opportunità occupazionali. La creazione di nuovi posti di lavoro era ritenuta di 'interesse pubblico' e di conseguenza punto alla base dell'accordo stesso".

Secondo il parlamentare 5 Stelle gli accordi a suo tempo presi sarebbero stati dimenticati, una volta raggiunto l'obiettivo: "Siamo alle solite - commenta De Rosa - in fase di discussione e approvazione promettono quanto necessario per poter portare avanti i propri interessi. Una volta portato a termine il proprio obiettivo, delle promesse fatte e degli impegni presi se ne dimenticano subito". Il deputato Cinque Stelle punta anche il dito sulle istituzioni, in primo luogo su Regione Lombardia e Comuni interessati: "Regioni e Comuni - sostiene - sono complici di tutto questo, dal momento che non hanno mosso un dito per far sì che l'accordo venisse rispettato in ogni suo punto".

L'obiettivo dell'iniziativa parlamentare del Movimento 5 Stelle è quello di "coinvolgere i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico a prendere immediatamente provvedimenti a tutela dei diritti sociali. Provvedimenti attraverso i quali provvedere al raggiungimento degli obbiettivi occupazionali previsti o, in alternativa, a riconoscere adeguate misure di sostegno alle famiglie che ancora aspettano una telefonata".

L'interrogazione parlamentare di De Rosa è ora in attesa di una risposta da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delegato a procedere nell'iter dell'interrogazione.

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