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Home Politica Notizie Omini: "Al centro del mio programma il sistema sanitario"

Omini: "Al centro del mio programma il sistema sanitario"

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01 marzo 2018 - Sono due i candidati residenti ad Arese, entrambi donne, il cui nome gli elettori della nostra città troveranno sulle schede elettorali la prossima domenica 4 marzo. Oltre a Michaela Piva, della quale abbiamo parlato ieri (leggi qui), che si presenta con il Movimento 5 Stelle per l'elezione alla Camera, c'è anche Antonella Omini, che si presenta invece alle Regionali con Obiettivo Lombardia per le Autonomie, formazione civica che fa capo alla lista Gori Presidente.

"Quando mi è stato proposto - racconta Omini - di candidarmi alle prossime elezioni della Regione Lombardia, in una lista nata dalla società civile, 'Obiettivo Lombardia per le Autonomie - Gori Presidente', non ho esitato a rimettermi in gioco. Obiettivo Lombardia per le Autonomie non è solo una lista civica, non è solo un simbolo, ma è un insieme di persone, un insieme di progetti e di energie per dare voce a chi vuole, come me, che si dia ascolto alle problematiche del territorio; dove un’idea se è buona rimane tale indipendentemente dalle ideologie; dove l’entusiasmo, la passione e il bene della comunità vengono al primo posto".

La candidata civica pone al primo posto del suo programma elettorale le tematiche correlate al sistema sanitario, che fanno parte del suo background professionale: "Con mio marito - prosegue Omini - ho condiviso trent’anni di attività imprenditoriale nell’ambito dell’organizzazione congressuale con oltre seicento eventi nel settore medico-scientifico e farmaceutico. Questa esperienza mi ha fatto conoscere a fondo le problematiche di un sistema sanitario che troppo spesso non garantisce il diritto alla salute. Il mio obiettivo primario, sarà di portare il mio contributo di idee, affinché ci sia più attenzione al paziente ed ai suoi problemi reali di salute".

Cinque le tematiche sulle quali Omini crede sia necessario intervenire per garantire un sistema sanitario adeguato: "Le prestazioni sanitarie - elenca la candidata civica - devono soddisfare appieno i bisogni clinico-diagnostici dei pazienti; devono esserci meno liste di attesa mediante l’erogazione di prestazioni appropriate; deve essere garantita la presa in carico del percorso del paziente per dare completezza e compiutezza diagnostico-terapeutica nella stessa seduta quando possibile; è necessario creare liste ospedaliere di follow–up per patologia; deve esserci garanzia attuativa della continuità assistenziale nella gestione ospedale-territorio delle malattie cronico-degenerative dando priorità, quando possibile, alla cura domiciliare e limitando l’ospedalizzazione alla condizione di acuzie. In questo io credo e cercherò la massima partecipazione di tutti voi".

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