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Home Politica Notizie Perferi: "Il Pd non inizi la campagna elettorale in questo modo"

Perferi: "Il Pd non inizi la campagna elettorale in questo modo"

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12 marzo 2018 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento con il quale Gino Perferi, sindaco di Arese dal 1999 al 2009, risponde a un articolo pubblicato da La Torrazza, il periodico di informazione pubblicato dal circolo aresino del Partito Democratico.

Il Pd aresino ha molta fretta di iniziare la campagna elettorale per le amministrative che si terranno a fine maggio prossimo. E inizia subito attaccando con falsità la classe politica avversaria. Forse perché mancano loro degli argomenti? Forse perché temono di dover lasciare la poltrona? Forse perché devono mascherare i loro problemi interni?

Non è mai stata mia abitudine e non lo sarà mai, il parlare degli avversari e dei loro difetti (l'ho ampiamente dimostrato durante le due campagne elettorali sostenute nel 1999 e 2004), ma questa volta il giornale locale "La Torrazza" mi tira per i capelli (anche se non ne ho), obbligandomi a dare alcune risposte per riaffermare la verità. In poche parole voglio rispondere al Signor Calaminici, che sulla Torrazza in distribuzione, nell'articolo "Verso le Elezioni", definisce il decennio 1999-2009 durante il quale abbiamo amministrato "Periodo di Ordinaria Amministrazione" e ricita la realizzazione della piazza davanti al Comune, le opere disseminate sulle varie rotonde e parchi, volendo intendere il monumento a San Giovanni Paolo II, il monumento agli Alpini e il monumento all'Alfa Romeo.

Il Signor Calaminici ha la memoria corta e dimostra di non avere argomenti perché, magari volutamente, dimentica il grande parcheggio coperto che loro non volevano, dimentica l'ampliamento della scuola materna di via Einaudi che loro avevano dimenticato, dimentica la Casa di Riposo per la quale furono minacciati di chiusura dalla Regione perché non a norma e non ricorda che noi facemmo questo intervento di ampliamento e messa in sicurezza della casa di Riposo e loro invece appena insediati, hanno solo aumentato le rette e ridotti servizi. Dimentica sempre il signor Calaminici, che abbiamo lasciato i conti perfettamente a posto nel bilancio Comunale, cancellando anche tutti i mutui accesi per la Casa di Riposo stessa.

Dimentica soprattutto il signor Calaminici, che mentre sindaco e giunta del decennio 1999-2009, lavoravano per definire il primo e poi il secondo Accordo di Programma per il rilancio dell'area ex Alfa, loro dall'opposizione facevano le barricate contro i progetti dei quali poi hanno goduto con soddisfazione dei benefici finanziari conseguenti. Forse faceva loro comodo affinché l'area rimanesse abbandonata. Erano contro il rilancio dell'area, sono stati energicamente contro il progetto sulla viabilità connesso, non volevano il centro commerciale fatto salvo che appena arrivati nella stanza dei bottoni, con gioia hanno goduto delle abbondanti risorse economiche derivanti dall'accordo. Vi siete "esibiti" nella realizzazione di progetti scellerati per una viabilità assurda, utilizzando (sperperando) risorse ingenti (che non volevate), per realizzare 10 rotatorie, centinaia di cartelli stradali altrettanto inutili (ma li avete avuti con qualche promozione 3x2?), piste ciclabili assurdamente pericolose, strade aresine vanto della città ristrette e piene di dossi eccetera.

Non iniziate così, cari signori del Pd e caro signor Calaminici, la campagna elettorale mirata a denigrare gli altri, perché non "rende", gli aresini hanno gli occhi aperti. Parlate di voi stessi e dei vostri programmi di come andrete a spendere le ulteriori abbondanti risorse che entreranno nelle casse del Comune a seguito dell'ampliamento del centro commerciale che non volevate, ma che in questi cinque anni di vostra amministrazione avete caldeggiato. Non vi state preoccupando invece di trovare la soluzione alla viabilità esterna alla nostra città prima che venga invasa dal traffico dalla circonvallazione di Terrazzano che sfocerà in via Gran Paradiso, prima dell'arrivo della Ikea che voi avete favorito, prima dell'ampliamento del centro commerciale, prima della pista perenne da sci eccetera.

Il nostro periodo di amministrazione che definite "ordinaria" se non altro aveva creato un clima di fiducia e collaborazione da parte di tutta la struttura comunale, contrariamente al clima attuale che si respira e che inevitabilmente si trasforma in una viscerale applicazione burocratica delle regole che altro non fanno che irritare il cittadino per l'attesa lunghissima di risposte e procedimenti. Infine, non demolite opere che avete ereditato e che funzionano benissimo: forse non vi piace ma non è una buona ragione spendere risorse (solo perché le avete) per un capriccio estetico. Con questo sistema si introduce, anzi introducete il principio devastante, che ogni nuova amministrazione demolisce quanto esistente anche se funziona perché non piace, e verrà fatto solo e soltanto perché avete "soldi" che vi sono piovuti senza che abbiate mosso un dito; diversamente da noi che abbiamo governato in tempi di assolute ristrettezze economiche e ridottissimi trasferimenti da parte dello Stato Centrale.

Gino Perferi

© riproduzione riservata

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