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Home Politica Notizie Giudici: "Non si demoliscono così le opere pubbliche"

Giudici: "Non si demoliscono così le opere pubbliche"

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23 marzo 2018 - La ristrutturazione di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa decisamente non è andata giù a Carlo Giudici, attuale consigliere comunale di Arese al Centro e già membro dal 1999 al 2009 dell'amministrazione Perferi, periodo durante il quale quella piazza venne realizzata. Ricordiamo che la riqualificazione della piazza è stato l'ambito di intervento principale per il quale amministrazione aveva messo a disposizione dei cittadini una quota parte del suo bilancio, nell'ambito della seconda edizione dell'iniziativa "Mi lancio nel bilancio", con la quale vengono finanziati progetti presentati e votati, per stabilire a quale di loro concedere risorse economiche, dai cittadini.

E il consigliere di Arese al Centro non usa mezzi termini per esprimere il suo disappunto: "Solo un'amministrazione arrogante e sprecona - attacca Giudici - può demolire opere pubbliche per un fatto soggettivo. E non mi si venga a dire che 200 o 300 firme possono essere un motivo valido per intervenire sulla Piazza C.A.Dalla Chiesa, perché  magari alle altre 19 mila persone poteva andare  bene anche così. Come del resto dimostra il fatto che nel tempo la piazza ha finito per essere frequentata.

Giudici elenca poi una serie di progetti già finanziati che però non sono ancora entrati nella fase esecutiva: "Niente da meravigliarsi- dice il consigliere di Arese al Centro - di questo comportamento nel settore lavori pubblici, dove da sempre progetti già finanziati, come il recupero del fontanile di via degli Orti con annessa strada unica ad Arese senza marciapiede, la riqualificazione della pista di mountain bike inserita come da accordo di programma ex Alfa Romeo nella fascia verde di Via Luraghi non vengono eseguiti per chissà quale misteriosa decisione. E la lista non si esaurisce qui ma sarebbe veramente lunga. Per concludere io dico che le opere pubbliche esistenti vanno demolite solo in caso di pericolo per l'incolumità della cittadinanza; cittadinanza che spero possa  riflettere sul comportamento di questa amministrazione".

© riproduzione riservata

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