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Home Politica Notizie Bettinardi: "Ecco perché non saremo presenti alle elezioni"

Bettinardi: "Ecco perché non saremo presenti alle elezioni"

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09 maggio 2018 - Il prossimo 10 giugno sulle schede elettorali gli aresini non troveranno il simbolo di Arese al Centro, la lista civica nata dall'Udc aresino cinque anni fa, che nell'attuale consiglio comunale è presente con due suoi rappresentanti, ovvero Carlo Giudici e Giuseppe Bettinardi. "Dopo cinque anni di presenza nel consiglio comunale - conferma Bettinardi - è giunto il momento di congedarsi da un’esperienza straordinariamente stimolante e positiva. Non sono mancati i momenti di accesa discussione, anche di disaccordo con la maggioranza, sempre però nel rispetto dei ruoli e dando il proprio contributo fattivo dai banchi dell’opposizione, alle vicende politico-amministrative della legislatura che sta per concludersi".

Arese al Centro spiega poi le cause dell'assenza, motivandole fondamentalmente con l'indisponibilità riscontrata presso gli altri partiti a formare una lista allargata di centrodestra: "Il gruppo consiliare - spiega Bettinardi - con alcuni amici della lista Arese al Centro, unitamente ad esponenti di Noi con l'Italia, si erano impegnati responsabilmente sullo scenario politico locale, proponendo alle altre forze politiche dell’emisfero di centrodestra un progetto politico, che ipotizzava la costruzione di una coalizione in sintonia con quanto andava maturando a livello nazionale, allargata a tutte quelle componenti di estrazione civica, tali da rispondere a 360 gradi alle esigenze latenti e ai forti segnali innovativi che l'elettorato aresino attende da tempo. Sulla base di dette responsabili considerazioni sono iniziati incontri e confronti tra le varie forze in gioco, che hanno riguardato naturalmente anche l’individuazione della figura del candidato sindaco. Nonostante gli sforzi profusi nostro malgrado, non siamo stati convincenti ed è mancata quella volontà di costituire una grande coalizione per le inevitabili divergenze di metodo e di merito".

Secondo Arese al Centro la strada per arrivare a vincere le elezioni non poteva che passare per una coalizione allargata, che andasse oltre le logiche, anche in tema di scelta del candidato sindaco, impostate dai partiti nazionali di centrodestra: "Ritenevamo indispensabile e doveroso - dice Bettinardi - andare oltre alla nascente coalizione politica di centrodestra nazionale, dando vita ad Arese ad una componente coesa, una proposta cattolico-liberale che poneva al centro della vita sociale finalmente la 'Persona' e un ritorno ad un’azione politica a servizio del bene comune con professionalità e competenze. In una siffatta situazione non è stata possibile nessuna mediazione, gli accordi tra i partiti politici che rappresentano il centrodestra nazionale erano già in essere e sottoscritti, compreso la candidatura del sindaco, posta a beneficio esclusivo della Lega. Con molta umiltà ci siamo fatti da parte da questa imminente competizione politica, manifestando però tutta la nostra perplessità e ritenendo il centrodestra locale, non autosufficiente ad arginare le forze di centrosinistra e civiche che governano attualmente la nostra città".

Nella ricostruzione delle trattative fatta da Arese al Centro, sarebbe stato in particolare un partito, non citato esplicitamente, a chiudere la porta al contributo della lista civica: "Abbiamo percepito non tanto velatamente - prosegue Bettinardi - che la nostra proposta non sarebbe stata particolarmente gradita soprattutto da una forza politica presente al tavolo, forse perché la preoccupazione per un un progetto importante e con una presenza attiva e numerosa avrebbe ridotto di fatto gli spazi di rappresentanza all’interno della coalizione. Tale forza, riapparsa sulla scena politica esclusivamente dopo cinque anni di assenza assoluta con estrema arroganza si è limitata a pensare al proprio 'orticello', pensando di salire sul carro del vincitore solo per il peso che tale partito rappresenta a livello nazionale, senza alcuna considerazione e rispetto del trascorso e senso di autocritica per gli errori commessi in passato sul nostro territorio".

In conclusione il segretario di Arese al Centro rivendica il ruolo avuto in questi anni dal suo partito e dalla sua lista civica, sostenendo che l'impegno non verrà meno anche dal di fuori del consiglio comunale: "Riteniamo di appartenere - conclude Bettinardi - ad un segmento della popolazione attiva che dal 1999 ha svolto il proprio impegno politico al servizio della comunità aresina, con diligenza e serietà, sia in posizione di 'guida' che di opposizione. Ai nostri tradizionali amici elettori che negli ultimi cinque appuntamenti elettorali svoltisi ad Arese ci hanno espresso la loro fiducia, estendiamo con affetto ed amicizia un grande ringraziamento e facciamo sin da ora una promessa: dal giorno dopo l'appuntamento elettorale del 10 giugno ci impegneremo a costruire quel progetto politico che oggi è naufragato e del quale la nostra città ha estremamente bisogno. Invitiamo al voto tutti i cittadini, perché votare è un corretto e responsabile esercizio di democrazia e nel contempo auspichiamo che chi guiderà e governerà per il prossimo quinquennio Arese, dovrà interpretare in toto ciò che gli aresini desiderano: una corretta gestione territoriale di tutte le trasformazioni in atto, modifiche importanti ed indispensabili della viabilità di accesso al territorio con attenzione anche oltre i confini cittadini e una maggiore sensibilità ai temi occupazionali e alle famiglie".

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