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Elezioni: il sunto delle posizioni sui grandi temi cittadini

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29 maggio 2018 - Dopo due serate di confronto tra candidati sindaco, la prima organizzata dal Laboratorio di Ricerca della Politica (alla quale non aveva partecipato Vincenzo Massari, candidato di Arese in Marcia), la seconda da Settegiorni, con tutti i candidati presenti, si hanno ora le idee sufficientemente chiare sulle posizioni dei diversi schieramenti in merito ai grandi temi della campagna elettorale. Che sono poi quelli di sempre, e spesso correlati tra loro. Ovvero Area ex Alfa, Viabilità, Inquinamento, Trasporti pubblici, Sicurezza, Sport, Giovani e Casa di riposo e Terza età. Vediamo dunque di riassumere il pensiero dei quattro candidati su questi temi, così come emerso dai confronti organizzati dal Laboratorio e da Settegiorni.

Prima di ricapitolare le posizioni degli schieramenti sui grandi temi, ricordiamo che i candidati in lizza alle amministrative del prossimo 10 giugno sono quattro: il sindaco uscente, Michela Palestra (Partito Democratico, Forum e Arese Rinasce), Vittorio Turconi (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia), Michaela Piva (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Massari (Arese in Marcia).

AREA EX ALFA
Palestra: ribadisce l'impegno della giunta ai tavoli dove dal 2014 si sta discutendo dell'Atto integrativo all'Accordo di Programma. Dichiara un impegno fermo affinché nell'area ci siano insediamenti di qualità e infrastrutture adeguate, anche in termini viabilistici. Sostiene che l'ampliamento del centro commerciale devo portare nuovi posti di lavoro per la città e che questo ampliamento si realizzi con il rispetto dell'ambiente.
Turconi: si dichiara non contrario in linea di principio a nessun progetto, purché questo porti dei benefici concreti al tessuto cittadino, in ogni suo ambito. Si dice pronto ad ostacolare qualunque progetto di espansione che non tenga conto di questo, dichiarando che non firmerà nessuna cambiale in bianco.
Piva: fermamente contraria a qualunque espansione del centro commerciale, che porterebbe ulteriore traffico e inquinamento, con ricadute pericolose sulla salute dei cittadini. Sostiene inoltre che il modello di business dei centri commerciali sia in crisi, per la crescita delle vendite online, e che si rischia di ritrovarsi in futuro con una cattedrale nel deserto.
Massari: il centro commerciale non deve mutare le caratteristiche che il sindaco Grandi diede ad Arese. Dice che cercherà il dialogo con la proprietà e che saranno fondamentali le ricadute degli sviluppi in termini di inquinamento e viabilità. Necessario studiare una viabilità che supporti l'incremento dell'offerta, pensando anche a una viabilità interrata.

VIABILITA'
Palestra: difende gli interventi realizzati, sostenendo che hanno portato moderazione del traffico interno e della velocità delle auto, rafforzando la percezione del contesto viabilistico urbano. Sostiene che tutto ciò sarebbe dimostrato dai dati della Polizia Locale, dove emerge che sono diminuiti sensibilmente gli incidenti gravi e con feriti.
Turconi: riconosce che molto è stato fatto ma esprime rammarico per il mancato coinvolgimento del consiglio comunale nelle scelte. Sostiene che avrebbe fatto scelte diverse, perché ad esempio i dossi non rallentano le auto e sono rumorosi.
Piva: al M5S risulta un aumento di incidenti con il coinvolgimento di pedoni. Sostiene che vadano apportate correzioni e revisioni ai punti più critici. Sostiene che vadano poi messe in sicurezza le piste ciclabili e ciclopedonali, perché generano troppa promiscuità tra bici, pedoni e auto.
Massari: necessario intervenire, pur senza stravolgere quanto fatto. In particolare ritiene sia necessario ripensare all'utilizzo fatto delle rotonde, che causerebbero pericolose accelerazioni e decelerazioni delle auto.

INQUINAMENTO
Palestra: necessaria una forte azione che incentivi la sostituzione dei veicoli e delle caldaie più vecchi e inquinanti. In questo senso si attendono anche azioni a livello di Città Metropolitana e Regione. Come amministrazione c'è l'impegno a lavorare sull'efficientamento energetico e sulla promozione di forme di mobilità sostenibile.
Turconi: l'esempio deve partire dal settore pubblico, che deve mettere in campo tutti i mezzi possibili per minimizzare il suo impatto ambientale. Anche ricorrendo a mezzi elettrici per tutto quanto attiene il trasporto pubblico. Necessario anche studiare interventi sugli assi viari che producono maggiore traffico e inquinamento, studiando e valutando anche eventuali ZTL che preservino Arese.
Piva: la pianificazione territoriale, e il punto di partenza, come lo è il no fermo a ulteriori sviluppi delle grandi aree commerciali. Chiederà contributi a fondo perduto per l'efficientamento energetico degli edifici. Valutare azioni che riducano il traffico nei periodi di picco. Intervenire sulle abitudini sviluppando una rete di car pooling, possibilmente con auto elettriche, dislocate nei punti nevralgici della città.
Massari: Arese per la sua morfologia è una città a rischio 4. Le polveri sottili, che già appunto la sua morfologia rappresentano una criticità per la città, sono ulteriormente generate dall'aumento del traffico. Studiere viabilità diverse, che prevedano anche un trasporto pubblico elettrico e servizi di navetta per collegare i punti nevralgici di Arese. Prevederemo sconti sulla Tari a quei cittadini che ridurranno il proprio impatto ambientale.

TRASPORTO PUBBLICO
Palestra: avvalersi del contributo dell'Agenzia del Trasporto Pubblico per razionalizzare la rete esistente. Che di certo non basta, ma che può essere razionalizzata con benefici immediati sulla qualità del servizio. Stiamo discutendo con Roma per lo sblocco dei 53 milioni di euro previsti per la zona dalla finanziaria 2004, proponendo che questi soldi siano utilizzati per la realizzazione di un trasporto su rotaia che colleghi l'area ex Expo, in grande sviluppo, e Rho Fiera, con Arese e Garbagnate.
Turconi: coinvolgeremo pesantemente l'operatore dell'Accordo di Programma su questo tema e non avremo nessun occhio di riguardo. Ulteriori sviluppi saranno favoriti solo a fronte dello sviluppo di una rete di trasporto pubblico. Ogni mezzo non dovrà essere solo funzionale al raggiungimento del centro commerciale dalle stazioni, ma dovrà necessariamente operare almeno tre o quattro fermate in città ed essere al servizio degli aresini nella vita di tutti i giorni, non solo per favorire l'accesso al centro. Qualunque nuova tratta pubblica nascerà con queste caratteristiche.
Piva: non abbiamo un bacino di utenza tale che giustifichi l'arrivo della metropolitana. Il nostro modello si basa su centri distribuiti che favoriscano il car pooling. E' poi necessario lavorare al recupero dell'asse ferroviario che collegava l'Alfa Romeo con la stazione di Garbagnate.
Massari: ho ascoltato Sala, che parla della volontà di collegare, tramite Atm, Milano anche con mezzi elettrici. E sono d'accordo. Ritengo poi fondamentale lavorare al ripristino della vecchia linea ferroviaria che collegava il Portello con Arese. Vorrei infine che fossero istituiti dei servizi di navetta con mezzi elettrici nei punti di interscambio e di interesse.

SICUREZZA
Palestra: è necessario rafforzare il presidio del territorio, tenendo però sempre presente la realtà, ovvero che i tagli agli enti locali limitano di molto le possibilità di spesa. Pensa a un rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato, a un'illuminazione sempre più efficiente. La nuova caserma dei Carabinieri, più grande, potrebbe significare un aumento dell'organico della Stazione. Proseguire nella collaborazione tra Carabinieri e Polizia Locale.
Turconi: Per noi sicurezza significa garantire serenità agli aresini nei parchi pubblici, per le strade e nei parcheggi, nessuno dei quali, ad esempio, ad Arese è telesorvegliato. La collaborazione tra sicurezza pubblica e privata non significa aggiungere una seconda pattuglia privata un mese prima delle elezioni. La sicurezza privata ha enormi limiti, perché le sono precluse per legge tutte le attività di controllo diretto su persone e mezzi sospetti. La sicurezza deve essere garantita dal settore pubblico, con i suoi uomini, i suoi mezzi e le sue capacità e possibilità di intervento, che sono molto meno limitate. Anche in questo caso il finanziamento dovrebbe arrivare nell'ambito delle trattative per l'ampliamento del centro commerciale.
Piva: la sicurezza è il tema che per importanza è risultato al secondo posto nel sondaggio che condotto dal M5S con gli aresini. Per noi sicurezza vuole dire videosorveglianza soprattutto nelle zone poco frequentate. Vuole dire aumentare l'illuminazione e vuole dire intervenire sul piano territoriale, magari definendo l'apertura serale di alcuni uffici pubblici.
Massari: è per il potenziamento della videosorveglianza e non crede nei servizi privati, ai quali sono preclusi gli interventi di pubblica sicurezza. Propone un potenziamento della Polizia Locale, perché la legge prevede che ci sia un agente ogni mille abitanti e Arese è abbondantemente sotto questo limite. E' contrario allo spostamento della caserma dei Carabinieri, che dovrebbe rimanere in zona centrale. E' per lo sviluppo del controllo di vicinato.

SPORT
Palestra: pensa che il centro sportivo comunale necessiti di importanti interventi di ristrutturazione, perché ha oltre 40 anni e li dimostra tutti. Sostiene che la domanda di sport sia forte, e che le strutture per soddisfarla non manchino ma vadano solo riqualificate. Prevede dunque anche interventi sulle palestre comunali e propone la creazione di aree sport all'aperto e a disposizione dei cittadini.
Turconi: sostiene che si possa anche parlare di piscine e piste da sci al centro commerciale ma che comunque oggi Arese debba avere un centro sportivo con impianti nuovi, perché quelli esistenti, piscina compresa, risalgono al sindaco Grandi. Il centro sportivo, sostiene, è esattamente come era più di 40 anni fa, e nulla è stato fatto, salvo la sistemazione dell'impianto di riscaldamento della piscina, pur con tutti i soldi che sono stati messi a disposizione dall'Accordo di Programma. Ad Arese serve poi una piscina scoperta.
Piva: anche lei esprime critiche e perplessità per quanto fatto al centro sportivo con i soldi dell'Adp, e sostiene che forse sarebbe il caso di fare una spending review. Vanno rivisti gli impianti di riscaldamento delle strutture, tutti vecchi, costosissimi (anche per i gestori) e inquinanti. Propone la creazione di play area cittadine.
Massari: non critica le giunte precedenti, perché comunque con il loro operato hanno permesso di tenere aperto il centro sportivo. Che però necessita di interventi importanti di riqualificazione, che siano organici e non sporadici.

GIOVANI
Palestra: sostiene che la sua amministrazione ha fatto molto sul tema, a partire dalla realizzazione del centro civico, molto frequentato dai giovani, sia per studio che per aggregazione, e con lo Young do It. Serve però un maggior coinvolgimento dei giovani, che vanno consultati e stimolati a partecipare ai tavoli di discussione, affinché abbiano un ruolo e siano protagonisti di progetti pensati e sviluppati insieme a loro.
Turconi: necessario parlare con i giovani perché ci spieghino per quale ragione la città, dopo le 19.30, muore. Dobbiamo farcelo spiegare da loro, perché è facile dire che i giovani se ne vanno da Arese, ma non serve a nulla se non capiamo con loro perché. Vanno maggiormente tutelati i locali che offrono spazi di aggregazione serali. Propone la creazione di un'area feste, a disposizione dei giovani come luogo di aggregazione e ritrovo.
Piva: i giovani vanno ascoltati, perché noi non siamo più giovani da tempo e da soli non siamo in grado di cogliere le loro dinamiche. Riteniamo importante un modello dove il post scuola svolga un lavoro di primo piano, perché per quella che è la società attuale, dove in famiglia lavorano entrambi i genitori, è sempre maggiore la delega ad altri. E gli adolescenti non vanno lasciati senza riferimenti.
Massari: i giovani ad Arese hanno come possibilità di svago solo una piazzetta. Vanno coinvolti tramite enti e associazioni, è necessaria un'azione più collaborativa del territorio. Mi piacerebbe che questa venisse realizzata anche da oratori e palestre, per le quali dovremmo pensare a tariffe agevolate dove servono. Perché non dobbiamo dimenticare che anche se Arese è una città ricca, anche da noi esistono ampie aree di disagio economico. E dobbiamo permettere anche a questi ragazzi di essere inclusi.

CASA DI RIPOSO E TERZA ETA'
Palestra: è un elemento centrale del nostro programma, perché ad Arese il 25 per cento della popolazione è over 65. Il nostro progetto è di renderla aperta, ovvero di portare anche a domicilio i suoi servizi. Pensiamo, in particolare per patologie cognitive, alla collaborazione tra Casa di Riposo e Poliambulatorio, con quest'ultimo che potrebbe attingere risorse dalla prima.
Turconi: quello che c'è è un ottimo punto di partenza e va sviluppato ulteriormente, perché anche gli anziani e le loro esigenze crescono. Il Comune dovrebbe offrire un servizio di verifica delle badanti, affinché chi deve ricorrervi possa sentirsi sicuro. Anche noi pensiamo che i servizi della Casa di Riposo possano essere portati anche a domicilio. Pensiamo che la politica vada estromessa dalla Casa di Riposo e proponiamo poi di garantire maggiori quote di accesso agli aresini.
Piva: propone la badante di quartiere, un servizio che ben si sposa con la struttura di Arese, che dispone di numerosi quartieri chiusi.
Massari: necessario ampliare l'offerta della Casa di Riposo, anche all'esterno della sua struttura. I cittadini devono potere essere messi nelle condizioni di usufruire dei suoi servizi, in particolare a supporto di chi vive vicino a degli anziani.

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