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Ultimo faccia a faccia tra i candidati sindaco

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02 giugno 2018 - Per l’ultima volta, a poco più di una settimana dalle elezioni, i quattro candidati sindaco si sono trovati faccia a faccia in un incontro pubblico. Questa volta a organizzare l’evento è stato l’Oratorio Don Bosco, con domande scelte dai giovani frequentatori. La prospettiva è quindi stata un po’ diversa dalle due precedenti occasioni. L’attuale sindaco Michela Palestra (Forum, Pd, Arese Rinasce) e gli aspiranti Vittorio Turconi (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia), Michaela Piva (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Massari (Italia in Marcia) hanno tutti evidenziato la volontà di avere un occhio di riguardo particolare nei confronti dei giovani, anche se con sfumature diverse. Tutti hanno però concordato sulla necessità di un atteggiamento più attivo da parte dei ragazzi. “È necessario coinvolgere i giovani creando un tavolo di ascolto attraverso i Salesiani, l’oratorio e le associazioni", ha detto Massari. Da Palestra è arrivato un “invito a partecipare, perché le politiche giovanili non devono partire da terze parti”, mentre Piva ha sostenuto che “la politica è essere altruisti e vedere gli obiettivi del gruppo anche scavalcando sé stessi”. E ha concluso con un “Spero che facciate politica”. Per Turconi, “il giovane deve credere nella politica ed essere partecipe, perché le decisioni vanno prese insieme”.

Il raggiungimento di questi obiettivi passa da ricette leggermente diverse. Se per Palestra l’amministrazione deve essere sostanzialmente un “facilitatore” attraverso l’individuazione di spazi e la creazione di iniziative, per Piva bisogna partire dal mondo della scuola proponendo sondaggi che aiutino a capire le esigenze. Il fulcro del coinvolgimento passerebbe però dalla cultura, aumentando l’offerta di eventi. L’organizzazione di “question time” durante i consigli comunali completa la visione del Movimento. Per Turconi è necessario aumentare i punti di aggregazione, visto che Arese sembra spesso quasi disabitata, mentre secondo Massari attraverso il tavolo di ascolto i giovani potranno dare un reale contributo.

Il tema del lavoro

La proposta più “forte” per il mondo giovanile arriva però da Turconi, che intende offrire un aiuto economico concreto, sia in termini di fondi da destinare ai ragazzi sia in termine di detassazione, almeno temporanea, per chi intraprende una nuova attività indipendente. Questo introduce il tema del lavoro, che è uno dei più sentiti. Massari ritiene che l’azione salesiana contribuisca già all’inserimento nel mondo del lavoro, ma sposa l’idea di Turconi di individuare delle risorse economiche da destinare allo sviluppo. Palestra rivendica di avere rafforzato il ruolo del servizio civile e di avere sostenuto la crescita dell’utilizzo dell’alternanza scuola-lavoro. “I ragazzi devono mettere a fuoco le loro capacità e dobbiamo quindi aiutarli a capire se il loro progetto lavorativo abbia la sostenibilità”, ha detto. “Bisogna poi lavorare con gli imprenditori locali per determinare un inserimento anche temporaneo che costituisca un primo passaggio nel mondo del lavoro”. Per Piva bisogna potenziare i centri di collocamento lavoro, mettere in rete l’offerta e incrociarla con le competenze disponibili. In più si potrebbe pensare a una sorta di “reddito di cittadinanza” locale vincolato però allo svolgimento di lavori socialmente utili.

Il problema delle dipendenze

L’attenzione dei giovani dell’oratorio si è poi spostata sul tema delle dipendenze, anche perché il precedente assetto della piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, su cui si affaccia l’ingresso dell’oratorio, lasciava un’ampia zona poco visibile, favorendo attività di spaccio e consumo. “Oggi la piazza è stata messa in sicurezza, ma il problema delle droghe non è certo risolto,” ha detto Turconi. “L’uso di stupefacenti avviene in luoghi diversi di Arese e quindi puntiamo ad avere una maggiore vigilanza sul territorio, sia fisica sia tecnologica. In più bisogna educare i nostri ragazzi: precauzione e prevenzione non sono mai troppe. Tutti questi fenomeni vanno comunque segnalati alle istituzioni”. Per Massari, droga, alcol e fumo sono una vera piaga. Il tema va affrontato con un dialogo preventivo per mettere a conoscenza famiglie e ragazzi delle conseguenze. Secondo l’ex assessore (giunta Fornaro), ci vorrebbero anche un’equipe medica pronta a intervenire e una serie di incontri organizzati insieme ai salesiani, alla diocesi e alle associazioni.

Palestra ha sottolineato che ad Arese, su stimolo del Centro Salesiano, è già nato un tavolo di ascolto. Secondo il sindaco, ad Arese si registrano fenomeni preoccupanti. Per questo, da una parte si disegnano azioni preventive destinate a chi consuma, partendo sin dalle scuole per far prendere coscienza dei rischi per la salute, e dall’altra si interviene con il controllo del territorio cercando di agire in modo fermo contro lo spaccio, che è il fenomeno da reprimere in modo deciso. Piva, infine, ha affermato che la droga va spostata non da una piazza, ma dalla testa, e questa è la sfida più difficile. A suo parere, la prima cosa da mettere in atto è una campagna informativa massiccia da far partire prima nelle scuole per poi allargarla a dibattiti pubblici. L’obiettivo è quello di non lasciare sole le famiglie.

La gestione dell’immigrazione

Domanda delicata, quanto meno per il potenziale polemico che avrebbe potuto portare, è stata anche quella sui progetti che il nuovo sindaco intende sviluppare per favorire l’integrazione degli immigrati. Il tutto va inquadrato, in base ai numeri forniti da Palestra, nella situazione aresina, dove i residenti stranieri costituirebbero il 6% della popolazione, contro il 14% medio della Provincia di Milano. “È un problema che non conosciamo ancora, se non per sentito dire,” ha detto Piva. “Cominceremo vincolando eventuali contributi all’insegnamento della lingua e della storia italiane per avere un’integrazione culturale più rispondente. Poi dovremo vedere di volta in volta. Il problema non è semplice perché le integrazioni culturali richiedono tanto tempo”. Turconi, secondo cui quello dell’immigrazione per la Lega è un tasto dolente perché spesso il suo partito viene male interpretato, è favorevole a un’immigrazione regolamentata e non clandestina. Quando poi si arriva all’esigenza di integrazione la prima cosa è la lingua, seguita dall’insegnamento delle leggi italiane, perché spesso ci si scontra con pesanti differenze culturali. La soluzione, secondo Turconi è puntare molto sugli educatori.

Massari sostiene invece che bisogna partire dalla carità cristiana, aiutando, attraverso un’apposita struttura da identificare sul territorio, i migranti che hanno richiesto asilo politico a trovare alloggio e lavoro. I migranti potrebbero sdebitarsi con lavori socialmente utili. Palestra ha invece evidenziato come ad Arese ci siano comunque comunità importanti - come quelle cinese, rumena o albanese - con persone coinvolte nell’assistenza alle nostre famiglie. Parlando di chi invece arriva in Italia per chiedere asilo politico, il sindaco ha ricordato come con una progettualità condivisa sia già stato deciso di reperire nella nostra città alloggi privati. Attualmente ad Arese sono ospitate sei persone che grazie alle strutture di assistenza studiano italiano e cercano di integrarsi. Palestra pensa anche alla possibilità di organizzare scambi culturali per potersi confrontare e superare i pregiudizi.

Il trasporto pubblico

Un tema sempre caldo, su cui i candidati si erano già confrontati nei giorni scorsi, è quello dei trasporti pubblici. “Prevediamo un bus navetta a impatto ambientale zero che unisca i punti nevralgici del paese,” dice Massari. “Pensiamo anche a un interscambio nell’area del mercato, dove chi viene da fuori Arese potrà lasciare l’auto per usare la navetta. Vorremmo poi riaprire la piazza comunale, almeno in alcune fasce orarie, e ripristinare il collegamento ferroviario tra il Portello e l’area Alfa Romeo”. Palestra punta a rinnovare la convenzione con Atm, che prevede la tariffa agevolata per gli studenti, e ad attivare collegamenti per raggiungere ospedali e scuole superiori, aumentando le corse in orari oggi meno serviti. Le richieste sarebbero già state fatte, ma le risposte non dipendono solo dal Comune. Nel medio e lungo termine, Palestra punta a un collegamento tramite metro-tramvia tra Rho-Fiera, Arese e Il Centro.

Secondo Piva per il trasporto pubblico la cosa più fattibile è quella di collegare la stazione delle Ferrovie Nord di Garbagnate con Il Centro. Un’altra idea è quella di creare dei piccoli punti di car pooling, anche con conducente, e utilizzare un’app per usufruire del servizio. La preoccupazione principale di Turconi è invece che qualunque sia il mezzo pubblico scelto per i collegamenti abbia delle fermate in Arese, magari anche in orario serale: gli orari di punta sono abbastanza coperti, mentre in altri orari i giovani sono costretti a prendere l’auto. L’amministrazione dovrebbe poi dare il buon esempio scegliendo mezzi elettrici.

La vita serale

Infine, i ragazzi dell’oratorio hanno sottolineato che ad Arese mancano luoghi di ritrovo per il dopo cena e hanno chiesto ai quattro candidati quali soluzioni ipotizzano. Per Piva promuovere la vita culturale è un modo per abbattere la noia e non cercare vita da bar fuori da Arese, mentre Turconi vuole creare dei luoghi di ritrovo nei parchi, da attrezzare con chioschi per alimenti e bevande. Massari vede anche in questo caso la necessità di attivare un tavolo di ascolto per raccogliere le idee da portare sul territorio e da sviluppare. Palestra, evidenziando che dove i giovani provano a creare occasioni di socialità si crea purtroppo disagio negli abitanti, lancia l’idea di un’area dedicata alle feste.

La parola, a parte gli ultimi comizi ed eventi della prossima settimana, passa ora alle urne. Si vota solo domenica 10 giugno, quando i seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 23.00.

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