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Nuvoli: "Tanti i fattori alla base del successo elettorale del PD"

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20 giugno 2018 - Il dato forse più eclatante emerso dalle ultime amministrative, che hanno portato alla rielezione a sindaco di Michela Palestra al primo turno, è quello relativo ai voti ottenuti dal Partito Democratico, che ha ottenuto quasi il 42 per cento dei suffragi di lista. Un risultato ancora più significativo perché ottenuto in un momento storico dove a livello nazionale il partito è in crisi, ma che conferma come a livello locale, senza un traino esterno, il PD sia stato in grado di farsi apprezzare dagli elettori. Un segnale in questo senso lo avevano tra l'altro già offerto le Politiche di marzo, quando il Partito Democratico, che crollava a livello nazionale, ad Arese otteneva quasi il 27 per cento dei voti.

E proprio dall'analisi delle ragioni che hanno portato a questo risultato inizia la nostra chiacchierata con Luca Nuvoli, da cinque anni e mezzo segretario del Circolo aresino del PD. Come spiega dunque Nuvoli il risultato delle amministrative 2018? "Credo - dice il segretario del PD - che il risultato sia frutto di diversi fattori. Innanzi tutto concordo con quanto già sostenuto dal sindaco e dal candidato della Lega, Vittorio Turconi, quando dicono che in questo momento storico i cittadini stanno tornando alla ricerca di un'identità politica, e questo ovviamente premia i partiti rispetto alle liste civiche. Credo poi, che nello specifico del Partito Democratico, gli aresini abbiano voluto premiare chi per cinque anni è stato presente sul territorio, ha fatto politica sul territorio, e non si è ripresentato solo in occasione delle elezioni per chiedere un voto. Probabilmente siamo poi anche riusciti a catalizzare il voto di chi alle amministrative 2013 aveva votato per formazioni che quest'anno non si sono presentate. Sono però anche convinto che uno dei fattori determinanti sia stato la composizione della nostra lista elettorale, che a mio avviso si presentava molto competitiva e formata da persone note e apprezzate in diversi ambiti della società aresina, integrando al suo interno tutti i settori sociali. Sono certo che proprio le persone da noi scelte come candidati al consiglio comunale siano state il fattore che ci ha differenziato da tutte le altre liste, garantendoci il risultato che abbiamo poi conseguito. Un altro fattore che penso abbia influito positivamente è stata la nostra campagna elettorale di impatto, che ha coinvolto le persone su temi che effettivamente erano sentiti. Per ultimo ma non ultimo, questo risultato è ovviamente anche il riconoscimento del grande lavoro svolto in questi cinque anni dalla giunta della quale facevamo parte".

Nuvoli riflette poi sulla capacità delle persone di scindere il piano locale da quello nazionale: "Non nascondo - dice il segretario dei Democratici - che il momento difficile che stava vivendo il PD a livello nazionale era fonte di preoccupazione per il possibile riflesso che avrebbe potuto avere anche a livello locale. In realtà un segnale di come queste preoccupazioni non fossero del tutto fondate lo avevamo già avuto in occasione delle raccolta delle firme per la presentazione della lista, che eravamo stati in grado di completare in pochissimo tempo. La conferma la abbiamo poi avuta nel corso dei numerosi e capillari incontri che abbiamo avuto con i cittadini. Dove vedevamo che la gente era in generale arrabbiata, molto arrabbiata, ma dove percepivamo comunque apprezzamento per il lavoro svolto a livello di governo locale. E il voto è stata la dimostrazione che gli elettori sanno davvero distinguere il piano locale da quello nazionale, e votano di conseguenza".

Analizzando i voti di lista e le relative preferenze personali espresse dagli aresini, spicca il dato relativo al vicesindaco, Enrico Ioli, che ha ottenuto 386 preferenze, il candidato consigliere in assoluto più votato nella nostra città: "Un risultato quello ottenuto da Ioli - commenta Nuvoli - che mi fa davvero particolarmente felice, anche sul piano personale. Enrico quei voti se li è meritati tutti, perché oltre a essere stato un ottimo assessore è stato anche la persona più presente, generosa e impegnata che ci sia stata in questi cinque anni, sia nel partito che in giunta. Un vicesindaco che durante la campagna elettorale trasportava banchetti credo non si sia mai visto. Ioli si è sempre messo al servizio del progetto, anteponendo il progetto anche al fattore personale. E non ho difficoltà a dire che tutto quello che ha dato Ioli in questi cinque anni non lo ha dato nessun altro, segretario del PD compreso. Le preferenze personali raccolte da Ioli sono il giusto premio a una persona riconosciuta dalla città e che ama la città, perché Enrico prima che una personalità politica è una personalità civica nel senso più puro del termine. Sono poi estremamente felice di questo suo risultato di gradimento personale che gli ha tributato la città, soprattutto per come Ioli è stato trattato da alcuni negli ultimi anni. Evidentemente sbagliavano oltre che nei toni anche nel merito, visto che la città gli ha poi ampiamente riconosciuto la qualità del lavoro svolto".

Il voto ha portato a una ridefinizione dei rapporti numerici in seno alla maggioranza, con il PD che guadagna due consiglieri comunali e il Forum che ne perde uno (stabile Arese Rinasce). Un problema durante le trattative per la formazione della nuova giunta, che dovrebbe nascere entro il fine settimana? "Assolutamente no - dice Nuvoli - perché il nostro obiettivo, pur arrivando al tavolo da una posizione di maggior forza era quello di riconoscere a tutti la giusta visibilità e il giusto peso specifico. Per questa ragione il PD, malgrado i numeri di cui dispone, non ha tentato in alcun modo di imporre nulla. Abbiamo fatto questa scelta perché c'è comunque un discorso di prospettiva e perché abbiamo il massimo rispetto di tutte le forze della nostra coalizione. Perché il PD, e questo va scolpito nella pietra, non sarebbe arrivato a questi risultati senza il contributo di tutti in questi primi cinque anni di governo cittadino. E il progetto, per avere futuro anche oltre i prossimi cinque anni, deve tenere conto di questo, anche a discapito di eventuali premi alla lista che oggi ha ottenuto il 50 per cento dei seggi in consiglio comunale, e che di fatto da sola sarebbe già maggioranza".

La lista degli assessori praticamente pronta, il primo consiglio comunale che si riunirà il prossimo 2 luglio e una maggioranza confortata nelle sue scelte dal voto di Arese. Come già detto dal sindaco il lavoro inizierà dunque in continuità con i progetti già avviati. Ma c'è qualche lascito importante in termini correttivi che lasciano questi primi cinque anni di governo cittadino? "Prima di rispondere - dice Nuvoli - ci rifletto un attimo, perché non voglio dare una risposta banale. Credo che quello che abbiamo imparato, o almeno che io come segretario del PD ho imparato in questi anni, è che risulta fondamentale il tema dell'ascolto, unito all'umiltà di tornare anche sui proprio passi quando è necessario farlo. Questo l'ho imparato per esempio in merito al tema della viabilità, dove eravamo partiti con un progetto forte e molto complesso. Gestendo quel progetto da segretario di una delle forze di maggioranza ho indubbiamente metabolizzato che non bisogna mai essere autoreferenziali, che bisogna sempre ascoltare le persone e le loro esigenze, cercando di comprenderle. Che bisogna avere la sensibilità e l'umiltà che ti porta magari a rivedere alcuni aspetti di un progetto quando le persone sulle quali avrà impatto ti spiegano le loro ragioni. Credo che questo sia il lascito più importante di questi primi cinque anni di amministrazione, e sono convinto che grazie a questo riusciremo ad essere degli amministratori ancora migliori. Oltre a questo ho anche avuto la conferma di qualcosa che faceva già parte del mio modo di pensare, ovvero dell'importanza della condivisione e della cura dei processi politici, fattori che consentono a una giunta di raggiungere i risultati che si propone".

Queste elezioni sono probabilmente state l'ultimo atto di Luca Nuvoli come segretario del PD. Quasi sei anni di reggenza dai quali a livello locale il Partito Democratico sembra uscire in grande stato di salute. Quello di Nuvoli è stato un percorso non facile, perché era entrato in carica subito dopo la sconfitta elettorale del 2012, avvelenata da una spy story interna ai Democratici, che aveva scosso profondamente il Circolo aresino. In questi anni però il PD, sotto la guida di Nuvoli, è cresciuto molto, guadagnando circa mille voti rispetto sia al 2012 che al 2013, e raggiungendo gli attuali 3.380 voti di lista, che valgono il 41,79 per cento e otto consiglieri comunali, due in più rispetto al 2013. Con Nuvoli che è l'unico segretario del PD di Arese che può dire di avere visto eletto per due volte un sindaco durante la sua reggenza. "Innanzi tutto - premette Nuvoli - non credo debba essere data una lettura eccessivamente personalizzata di quanto abbiamo ottenuto negli ultimi anni. Perché a partire da quel momento veramente difficile del 2012, tutti nel PD aresino hanno offerto il proprio contributo per risalire la china. Detto questo confermo che con queste elezioni termina il mio percorso di segretario, perché a prescindere da quello che andrò a fare non mi vedo, dopo i primi sei, per altri cinque anni in questa posizione. Ad Arese il PD ha ottenuto risultati incredibili e importanti e sono convinto che per continuare ad ottenerne, per continuare a crescere, sia fondamentale far crescere altre persone, arricchire il partito con altre esperienze e con forze fresche. Un partito non di basa su poche persone, se vuole incidere, essere centrale nella vita di una città, deve essere in grado di garantire un ricambio che permetta di far crescere altre persone. Alla fine di questa mia stagione da segretario vorrei infine ringraziare tutti quanti in seno al Circolo aresino mi hanno aiutato con le loro competenze e con il loro impegno a raggiungere i risultati che abbiamo ottenuto. Ringrazio poi tutti gli aresini che con il loro voto ci hanno confermato la bontà del nostro lavoro, permettendoci di portarlo avanti per altri cinque anni".

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