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Area Alfa: Difendiamo Arese dice no

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17 settembre 2010 - In seguito alla firma in Regione dell’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo, siglato tra gli altri dai sindaci di Arese, Lainate e Rho, e che prevede la costruzione nell'area di un Centro Commerciale abbiamo ricevuto un comunicato del Comitato Difendiamo Arese che espone e motiva la sua contrarietà al progetto. Pubblichiamo di seguito il testo integrale del comunicato stampa:

Comunicato Stampa
È con grande sconcerto che apprendiamo della firma in Regione Lombardia dell’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo da parte dei sindaci di Arese, Lainate e Rho e degli altri sottoscrittori. Nonostante le richieste dei comitati e di migliaia di cittadini di concedere una pausa di riflessione prima di approvare l’accordo, i sindaci hanno preferito adeguarsi alle posizioni della Regione. Nel corso degli ultimi mesi è apparso evidente che la soluzione del Centro Commerciale come occasione di riqualificazione territoriale era a dir poco discutibile, e non soddisfava affatto i bisogni del territorio, come le numerose proteste di comitati, commercianti, cittadini e lavoratori Alfa hanno più volte sottolineato. Un’area di due milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano non può essere trattata come una qualsiasi area dismessa della provincia milanese dove si insediano un po’ di commercio e le immancabili villette. Ma questa è la soluzione “multifunzionale” sottoscritta dai sindaci, che verrà sottoposta al vaglio dei Consigli Comunali entro un mese. Una soluzione presentata e accettata come il male minore. Ma sia sul piano del consumo di suolo, sia su quello della viabilità, sia in fatto di conseguenze sulla rete commerciale dei comuni del rhodense le ricadute saranno estremamente negative e la qualità della vita dei cittadini della zona peggiorerà. Tutto questo senza nemmeno una contropartita sul piano dell’occupazione, in ambito commerciale: secondo studi di settore il saldo in termini di posti di lavoro fra negozi che chiuderanno e quanto offerto dal centro commerciale non andrà molto oltre il pareggio. Ma soprattutto nell’AdP non c’è un’indicazione né un impegno per quanto accadrà ai 700 mila metri quadrati che rimangono industriali, ma senza uno straccio di progetto o di prospettiva. «Noi continuiamo a pensare», commenta Sara Beluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, «Che un altro accordo è possibile a partire dalle vere esigenze del territorio: occupazione di qualità con un occhio alla green economy, trasporto pubblico e verde compatto. Ma niente o poco di tutto questo è presente nell’AdP. I sindaci con la loro firma si stanno prendendo la grave responsabilità di far perdere al nostro territorio un’occasione storica di vera riqualificazione», conclude amareggiata l’esponente del Comitato.

«I nostri iniziali sondaggi a livello degli imprenditori impegnati nella green economy », aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «ci hanno confortato sul piano della fattibilità di insediamenti industriali di qualità che contribuiscano a migliorare le condizioni ambientali. Certo è molto più semplice affidarsi a un centro commerciale e al residenziale: poco importa se non si creano posti di lavoro, si consuma il poco verde rimasto e si peggiora la qualità della vita dei propri cittadini: business is business!».

Ma il Comitato Difendiamo Arese non demorde e in questa fase si appellerà in vario modo ai Consiglieri Comunali che con il loro voto possono fermare l’iter di approvazione dell'Accordo di Programma. Primo appuntamento venerdì sera a Rho, con una riunione del Coordinamento per un altro accordo sull’Area Alfa che elaborerà un programma di iniziative. I cittadini interessati potranno trovare ulteriori appuntamenti nei siti: www.difendiamoarese.it e http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa.

Il Comitato Difendiamo Arese

 

 

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