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Sabato 18 novembre 2017
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Home Rubriche Aresini nel mondo L'Australia di Letizia - Episodio 17

L'Australia di Letizia - Episodio 17

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Rientrata alla base! Letizia è tornata in Italia lo scorso venerdì dopo sei mesi passati in Australia. La sua rubrica dovrebbe comunque continuare ancora per qualche puntata perché non è pensabile liquidare così il viaggio in van attraverso l'Australia del quale inizia a raccontarci in questo articolo! Sempre ammesso che gli impegni quotidiani gliene lascino il tempo…E tra questi mettiamo anche e soprattutto il basket, con il dirigente della sua squadra, la WBA, che in questi mesi ci pregava di inviarle le più irripetibili minacce affinché a settembre si presentasse puntuale in palestra per la ripresa del campionato!!!

Arese, 13 settembre 2011 - Ebbene si, cari lettori! Il mio obiettivo è stato raggiunto con successo! Eccomi qua con una collezione di ricordi, immagini, avventure e sensazioni stupende! Ci sarà abbastanza spazio nella mia testa per contenere tutto? Ora come ora sono ancora sotto l’effetto di tutte le straordinarie emozioni che hanno colorato il mio viaggio. Sento il bisogno di raccontare e rievocare le mie esperienze nella speranza che il tempo non le faccia troppo sbiadire…L’itinerario che ho seguito può essere suddiviso in due parti: i primi dieci giorni da sud-est a sud-ovest (da Melbourne a Adelaide via Kangaroo Island) e la seconda parte da sud-ovest a nord ovest (da Perth a Darwin).

Mi sono mossa con due diversi gruppi di persone sempre utilizzando un furgone come mezzo di trasporto e lo stesso furgone come “letto”, come “dispensa”, come “spogliatoio”…Questi van, che si possono affittare in Australia, sono piuttosto sgangherati, privi di frigo, prese per la corrente o rubinetti, perciò, come potete immaginare, ogni singolo giorno, per potere svolgere una delle qualsiasi attività quotidiane come far pipì o cucinare o lavarsi i denti o spogliarsi, abbiamo dovuto affrontare una serie di ostacoli. Pensate per esempio di vivere immersi nella natura e privi di qualsiasi tipo di confort. Al momento risulta davvero scomodo e fastidioso ad esempio dormire spiaccicati tra due persone e svegliarsi all’alba con il torcicollo ogni santo giorno, o dover mangiare per lo più cibo in scatola, bere acqua calda o far pipì dietro ai cespugli…ma se ci penso ora, senza queste piccole scomodità niente sarebbe stato così spassoso! Ecco un elenco dei pochi accessori a nostra disposizione: fornelletto elettrico, qualche piatto e posate, dozzine di rotoli di carta igienica, baby wipes (salviette igieniche per pupù di neonati) nel caso non ci siano fonti d’acqua come fiumi o ruscelli nei pressi per lavarsi, torce elettriche per riuscire a veder qualcosa mentre si mangia, mentre si cucina o si va a fare i propri bisogni tra i cespugli dell’out back…

Questi sono alcuni dei tanti esempi per dare un’idea dello stile di vita molto hippie che ha caratterizzato il mio viaggio. Dopo avere visitato Melbourne, la città più culturale ed europea d’Australia, sono iniziate le disavventure! Tanto per cominciare il van che ci siamo ritrovati era un catorcio molto più piccolo di quello che avrebbe dovuto essere. Abbiamo dovuto protestare e discutere per due ore prima di arrivare ad un accordo: la società avrebbe pagato tutta l’attrezzatura per il campeggio in quanto il van non avrebbe assolutamente potuto ospitare cinque persone come ci aspettavamo! I due maschi avrebbero quindi dormito nella tenda mentre le tre donne nel van. Superato questo problema siamo partiti tutti contenti e soddisfatti per il successo della trattativa. Ma subito dopo aver acquistato tende e sacchi a pelo, il nostro super-mezzo di trasporto ha iniziato a fare un rumore preoccupante…Così eccoci di nuovo nell’ufficio della agenzia…ed eccoci seduti sulle stesse sedie ad aspettare per altre due ore che il furgone venga riparato! Considerando le immense distanze che si è costretti a percorrere in Australia perdere quattro ore abbondanti proprio all’inizio non è stato per niente piacevole! Il nostro traghetto per Kangaroo Island già prenotato, sarebbe dovuto partire da Adelaide in meno di due giorni: questo significava dover percorrere quasi 1000 km avendo molto poco tempo per godersi il percorso! Così, il giorno dopo eccoci sfrecciare sulla Great Ocean Road! Si tratta di una strada panoramica che percorre la costa sud orientale, lunga quasi trecento chilometri. Credetemi, ad ogni curva si è costretti a trattenere il fiato per lo stupore, è decisamente impossibile riuscire a scollare gli occhi dai finestrino. Lo ricordo come se fosse ieri: improvvisamente ognuno di noi dentro al nostro mitico furgoncino solleva lo sguardo, parte un coro di “uaoo”, poi, silenzio, tutti in religiosa contemplazione. A quel punto realizziamo che il guidatore non è per niente concentrato a guardare davanti a sé, dunque è certamente meglio per la nostra incolumità fare una breve sosta fotografica. Scogliere che precipitano a capofitto nell’oceano e onde gigantesche che si gonfiano e sgonfiano imbattendosi sulle rocce. Alla fine è stato inevitabile fermarci più volte e più volte su cigli della strada e aver tempo di assaporare il paesaggio, pensare a quanto incredibile era tutto quello in cui eravamo immersi.

Lungo il percorso ci si imbatte anche in una serie di parchi nazionali dove si possono avvistare koala o vedere stupende cascate e verso la fine della Great Ocean Road i Twelve Apostoles. Queste grandi rocce spuntano dall’oceano burrascoso come dal nulla, sono sorprendentemente vicine alla spiaggia e attorniate da qualche solitario e intrepido surfista che osa sfidare l’oceano per i gusto di solcare quelle stesse onde che si infrangono sulla grigia roccia degli Apostoles. Nonostante ci fosse un’aria fredda e pungente, nonostante avessimo mani e piedi congelati, nessuno si è mai fatto scappare anche un minimo lamento, ma ce ne stavamo tutti con il naso per aria e la bocca aperta come per captare e immagazzinare tutti quegli stimoli nel miglior modo possibile. Così carichi di spensieratezza e libertà eccoci in cammino, coinvolti in una corsa contro il tempo! E dopo un lungo, lungo giorno di sola guida, speso con le chiappe incollate ai sedili del nostro furgoncino ce l’abbiamo fatta! Ed il traghetto serale per Kangaroo Island scivolava verso il sole in tramonto con tutta la nostra truppa a bordo…un’altra esaltante avventura ci aspettava…

 

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