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Home Rubriche Aresini nel mondo L'Inghilterra di Martina - Episodio 1

L'Inghilterra di Martina - Episodio 1

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17 ottobre 2011 - Alla pattuglia dei nostri aresini nel mondo si aggiunge una voce, quella di Martina che ci scrive dall'Inghilterra. Di Martina avevamo parlato qualche settimana fa quando l'avevamo intervistata a proposito della sua esperienza di studio al liceo linguistico di Arese. Martina ha poi scelto di proseguire gli studi all'estero e sta ora affrontando il secondo anno dell’Università di Warwick. Ecco la prima puntata del suo diario.

To Do List: Valigia ✓; Biglietto aereo ✓; Aprire bank account ✓; Piano Telefonico ✓; Affitto ✓. Quasi tutto è pronto per la mia imminente partenza per l’Inghilterra: il bagaglio che deve contenere tutto il necessario per tre mesi ha passato il test dei 20 chili di peso massimo; il biglietto per il volo Malpensa-Luton Airport è sulla scrivania; il conto nella banca inglese, l’abbonamento telefonico e sono già stati sistemati. Saremo in sei in casa a Leamington: un’italiana, due francesi, una belga, una tedesca ed un’austriaca. Tutte e sei studentesse del secondo anno all’Università di Warwick. Sono Martina, ho vent’anni e, dopo aver frequentato il quarto anno di liceo negli Stati Uniti ed essermi diplomata al liceo linguistico di Arese, ho deciso di continuare il mio percorso di studi con una laurea triennale in Management a Warwick, nelle West Midlands. La mia università è una vera e propria bolla internazionale: il 26 per cento degli studenti sono stranieri, così come una significativa parte dello staff accademico.

La casa in cui io, Joelle, Antonia, Cecile, Maelle e Julie vivremo si trova nella Royal Leamington Spa. Ha tre piani, sei stanze con un bagno ciascuna, una cucina e due lounges. La città si chiama così perché sede di un complesso termale (spa) noto come Royal Pump Rooms and Baths, aperto nel 1814 e più volte visitato dalla regina Vittoria, che aggiunse al nome della città il prefisso “Royal”. In realtà di principesco ha ben poco, visto che si tratta di una accogliente, semplice e tradizionale città universitaria. Un po’ mi dispiace che sia la fine dei miei pomeriggi con 27° gradi all’ombra e sei giorni su sette di sole, delle serate all’insegna di un aperitivo all’italiana o della buonissima cucina della mamma. D’altra parte, però, non vedo l’ora di rivedere i miei amici e di riprendere le lezioni. I moduli del mio corso quest’anno sono molto intriganti, anche perché ho avuto la possibilità di scegliere il 50 per cento dei corsi da seguire. Ho deciso di continuare con marketing e finanza, senza però trascurare economia. Arrivata a Luton, l’autobus che deve portarmi fino a Coventry è in ritardo di mezz’ora. Nessun problema! Gli addetti del National Express ci spediscono fino a Coventry (circa 90 km di distanza) in taxi. Arrivata a Leamington, chiedo al tassista (che è un arzillo signore proveniente dal Kashmiere) di portarmi fino a Leamington Spa. Non appena scendo, corro alla mia porta di casa a suonare il campanello. Ancora prima di aprire la porta, sento Antonia che urla “Oh my God!” ed ecco lei, Joelle e Cecile che mi saltano addosso, con ancora la valigia in mano e lo zaino sulle spalle.

Entro nella mia nuova casa: è ancora più grande di come me la ricordassi! La mia camera è la prima sulla destra; ho una finestra esagonale che si affaccia sulla strada, proprio come le tipiche casette inglesi. Il resto della serata lo passiamo a riscoprire ogni singola stanza, fino a che non suonano alla porta degli amici invitati da Antonia per i predrinks. Siamo in una quindicina nella nostra piccola saletta. Poi usciamo, e ci dirigiamo verso Saint Bar, il club in cui spesso passiamo i nostri giovedì sera. Ancora prima di entrare, ecco che, uno alla volta, appaiono i miei compagni di corso. Che gioia rivedere tutti dopo così tanto tempo! Dentro, sono contenta che questa sera il deejay abbia messo proprio la musica che piace a me. E’ difficile dire a che ora ci avviamo verso casa. Serata fantastica, il giusto modo per iniziare un nuovo anno di studi! Il giorno dopo, lo passo tutto a disfare la valigia e a rendere accogliente la mia camera. Devo ammettere che è difficile attirare l’attenzione delle mie flatmates sulla necessità di far installare al più presto internet, sono troppo prese dalle decorazione della cucina e dal discutere sul nuovo club che ha aperto in centro. Quando decidiamo su come procedere, è un po’ tardi: il tecnico non può presentarsi a casa nostra per l’installazione fino al 29 ottobre. 25 giorni senza internet! Chiamo Virgin per anticipare l’installazione, e per fortuna riesco ad ottenere un appuntamento per l’11 ottobre.

Lunedì, primo giorno di università! La prima settimana a Warwick comincia con un Welcome Back Meeting e diverse sessioni d’introduzione ai moduli di quest’anno. Purtroppo, come tutti gli studenti del secondo e terzo anno, non abbiamo più diritto a vivere nel campus universitario, e ogni mattina prendiamo l’autobus per andare da Leamington all’università. Gli autobus in Inghilterra sono molto efficienti, e non arrivano mai in notevole anticipo o ritardo. Ciò che davvero mi tiene impegnata la prima settimana non sono le lezioni, ma le numerose applications da completare per ottenere uno stage a Londra durante l’estate 2012. Potrà sembrare esagerato, ad ottobre, preoccuparsi già di trovare lavoro per l’estate dopo, ma la verità è che è già quasi tardi: le aziende cominciano ad assumere ad inizio settembre, e il processo di selezione è molto lungo ed estremamente selettivo: prima c’è l’application online, poi, per entrare in banking o in consulting, ci sono dei difficilissimi test matematici. Una volta passati quelli, c’è il primo round di interviste, seguito da un face-to-face assessment nella sede in cui vuoi lavorare. La percentuale dei richiedenti che ottiene un posto all’interno delle grandi banche o aziende è minima. Io vorrei avere la possibilità di lavorare nel settore marketing, poiché è l’area che mi interessa di più. Anche lì, la selezione è molto dura, e devo al più presto darmi da fare.

 

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