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Domenica 28 maggio 2017
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Home Rubriche Aresini nel mondo L'Inghilterra di Martina - Episodio 3

L'Inghilterra di Martina - Episodio 3

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29 novembre 2011 - Finalmente ho ottenuto il mio primo colloquio telefonico per uno stage estivo. L’ambito è marketing - che è l’area che mi interessa di più -  e l’azienda è una multinazionale di beni di consumo. Nel giro di una settimana, dovrei ricevere una risposta per sapere se sarò passata allo stadio successivo. Che ansia quel giorno quando è squillato il telefono! Per fortuna, grazie all’aiuto del mio amico Philip e di Bianca, che hanno già sostenuto diverse interviews, sono già preparata per la maggior parte delle domande che sono firm-specific. Poi, arriveranno domande su di me per conoscere meglio la mia personalità e vedere se le mie competenze rispecchiano quelle richieste per questo ruolo. Intanto, con l’eccezione di un torneo di pallavolo e di poche feste a casa di amici, la quinta e la sesta settimana a Warwick mi vedono più nella biblioteca dell’università che fuori a Leamington. Si tratta di un periodo abbastanza intenso: due essay da consegnare entro la prima settimana di dicembre, entrambi per marketing. Uno, sul marketing mix di Unilever, l’altro sul concetto di “market sensing”. Infine, esame di Finance l’ultima settimana del term. E’ già un bel malloppo, senza contare la preparazione per il colloquio telefonico.

La biblioteca universitaria è immensa: cinque piani, più due estensioni. Nonostante le sue dimensioni, è quasi sempre piena, il che è positivo perché incontro sempre qualcuno che mi può aiutare nello studio e con cui scendere per un caffè. La library è davvero high-tech: il sistema di ritiro e riconsegna dei libri presi in prestito è tutto automatico. C’è uno schermo touch screen sul quale scansionare la nostra tessera universitaria, dopo di che si fa la scansione del codice a barre del libro scelto, e il prestito viene registrato nel sistema. Per restituire il libro, è sufficiente posizionarlo su un nastro automatico che scannerizza di nuovo il codice e registra la data di restituzione. Tutto elettronico, senza bisogno di personale e senza fare code. Le aree dedicate allo studio e ai lavori di gruppo sono molto accoglienti, tanto che ho quasi perso la capacità di studiare a casa mia. Quest’ultima settimana io e Philip, il mio compagno di corso tedesco, abbiamo passato tre pomeriggi di fila a lavorare ai nostri essays. E’ sorprendente quanto lavoro si possa portare a compimento in poche ore quando si è molto produttivi e concentrati. Philip è il mio finance “buddy” – compagno di Finance - e ci troviamo sempre per studiare insieme. È un gran vantaggio studiare con qualcuno che ha già studiato in precedenza questa materia, se c’è qualcosa che non capisco sui derivati o sui tassi di interesse basta chiedere e lui chiarisce tutti i miei dubbi. Martedì sera sono andata a una conferenza sulla Cina e sui mercati emergenti. Si tratta di un argomento che sta assumendo sempre più rilevanza, e che cercherò sempre più di approfondire viste le aspettative di sviluppo del business in questi paesi rispetto alla cara e vecchia Europa. Può anche darsi che, durante il colloquio, mi vengano fatte domande a questo riguardo.

La conferenza è stata tenuta da David Lubin, del gruppo Citi. Il giorno dopo ho partecipato ad un pranzo di networking tenuto dalla banca Credit Swiss. Si tratta di un’opportunità, per chi è interessato al mondo della finanza e dell’investment banking, di interagire in prima persona con dei rappresentanti di Credit Swiss. Vi sono molti eventi di questo genere, quasi tutti organizzati da studenti in collaborazione con banche e aziende che cercano undergraduates brillanti da assumere. Non me ne perdo uno sperando di entrare in contatto con queste aziende. Nel weekend, i genitori di Joelle – una delle cinque compagne con cui divido la casa - sono venuti a trovarla, e venerdì sera ci hanno portato, tutte e sei, fuori a cena. Dove? Surprise surprise, in un ristorante italiano! Alla fine della serata ognuna di noi aveva mangiato due antipasti, un primo piatto, e un dessert, e stavamo letteralmente per esplodere. Il giorno seguente, dopo aver fatto le ore piccole in biblioteca all’università, sono tornata a casa ed ho raggiunto le mie amiche sul divano per una tranquilla serata davanti alla tv a guardare Pride and Prejudice, con Keira Knightley. La stanza era completamente al buio, per creare l’atmosfera cinematografica, e per due ore sono rimasta sdraiata sul divano senza notare nella sala nulla di particolare. Al termine del film, qualcuno ha acceso la luce, e d’improvviso non mi sembrava più di essere in casa mia: la sala era piena di mobili che prima non c’erano! Tavolini, comodini, due nuove lampade, e i divani pieni di coperte e cuscini colorati. Joelle mi spiega che sono stati i suoi genitori ad arricchire la sala con tutta questa mobilia per renderla più accogliente e più “homey”. Ora si che sembra di essere di nuovo a casa! Questo è l’unico break che mi prendo dal periodo di studio.

Ogni giorno, sabato e weekend compreso, sono al campus nel tentativo di portare a termine il lavoro che ho da fare. Meno male che le mie intense giornate di studio alla Warwick Library sono alleviate dalla presenza di tutti i miei amici e compagni di corso che si ritrovano come me lì a studiare, in modo da poter condividere lo stress da studio e verificare i nostri progressi. Durante la settimana, il proprietario – il “landlord” - della nostra casa a Leamington ci ha contattate per chiedere un immediato rinnovo del contratto per l’anno prossimo, informandoci che, se non avessimo firmato subito, avrebbe messo la casa all’asta a fine settimana. Dal momento che avevamo già deciso di tenere la casa, questo non sarebbe stato un problema, ma purtroppo  leggendo il nuovo contratto, ci siamo rese conto che l’affitto sarebbe stato aumentato del 10%! Le mie amiche non erano contente, ed io tanto meno. Decidiamo così di mandare una mail al landlord con una richiesta di motivazione dell’incremento ingiustificato dell’affitto. Purtroppo non si tratta di una di quelle situazioni in cui il prezzo si possa negoziare, ma preferiamo tentare piuttosto che rassegnarci subito ad accettare un aumento così elevato di prezzo. Ad ogni modo non riusciamo a fargli ridurre l’aumento data la forte richiesta -nonostante la crisi- per appartamenti come il nostro che hanno il vantaggio di avere tutte le camere col proprio bagno privato.

Qualcuno dice che le sfortune ti colpiscono sempre tutte insieme! E non sono poi così in torto. La stessa settimana, la lavatrice e l’asciugatrice smettono di funzionare. Poi, d’improvviso, la temperatura del frigorifero comincia ad oscillare tra i +4° ed i +9° gradi! E non è finita qui: la lampadina nel mio bagno si disintegra, e mi ritrovo senza luce. E’ qui che si comincia a sentire in casa la mancanza del papà, quello che ripara sempre tutto e che si occupa di tutti i guasti tecnici. Quando ne parlo con mia madre, il suo commento è tutt’altro che confortante: “Benvenuta nel mondo vero! Sono queste le cose che succedono quando ti trovi da sola a gestire una casa. Queste cose succedono sempre anche a noi, sei tu che non ci fai mai caso”. Intanto, le strade e i negozi di Leamington si ornano di luci di Natale. Il che mi fa pensare alla neve, che non è ancora arrivata (le temperature si stanno mantenendo sorprendentemente miti) e al mio ritorno a casa per le vacanze invernali. Il term finisce il 10 dicembre. Da quella data in poi sarò finalmente libera da esami e potrò godermi le meritate vacanze. In realtà, prima di atterrare a Milano, ho programmato di fare tappa a Parigi, dove la mia amica Francesca sta trascorrendo un anno in Erasmus. Ho già comprato il mio biglietto Eurostar Londra-Parigi. Passerò 5 giorni con lei, dopo di che prenderemo insieme l’aereo per tornare ad Arese. Non vedo l’ora!

 

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