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Interlocutore Machiavelli o Azzeccagarbugli?

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02 ottobre 2015 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Carlo Brusadelli, che replica, in particolare, alla lettera di Antonio Scarabelli, pubblicata lo scorso 31 luglio (leggi qui) e intitolata "Ah, se Machiavelli fosse passato da Arese…”.

Debbo confessare di essere affascinato dalla immaginifica prosa di Antonio Scarabelli e di centellinare con gusto i suoi interventi, però purtroppo sono dell’avviso che il contenuto delle sue considerazioni non sia al livello del brillante lessico. Vorrei brevemente commentare le sue “esternazioni”, con la necessaria premessa che non vorrei passare per un difensore d’ufficio della giunta Palestra (mi ritengo un osservatore non schierato).

Cantiere “fracassone” di piazza della Pace: vorrei rilevare che le poche abitazioni nelle vicinanze si affacciano su viale Nuvolari, che è (purtroppo) attraversato da vetture a ogni ora del giorno e della notte. In secondo luogo ritengo che l’impresa che sta operando gli interventi sulla viabilità avrebbe di gran lunga preferito (anche per motivi economici) effettuarli solamente di giorno. Quel paio di notti (immagino) in cui ha dovuto muovere i mezzi per procedere all’asfaltazione, rientrano a mio parere in una logica di arrecare minore intralcio possibile alla circolazione di un numero rilevante di cittadini. Non mi sembra insensato.

Quattro corsie: anch’io preferisco di gran lunga la soluzione attuale, ma vorrei ricordare che le quattro corsie esistevano (da quarant’anni) prima dell’intervento sulla viabilità.

Alberi abbattuti: mi sembra una polemica solo “di principio” e non di sostanza. Quando il progetto sarà completato si sarà proceduto alla rimozione di un paio di decine di alberi (non conosco il numero preciso, ma non credo di sbagliare di molto) e alla piantumazione di un numero molto più considerevole di nuove piante. Non si trattava di alberi centenari (ce n’è uno solo ad Arese e si trova in Via Roma, davanti alla sede del Comune), ma ritengo opportuno far notare che lungo le vie di Arese sono dislocate più di 4 mila piante di un centinaio di specie diverse (stiamo parlando dello 0,5 per cento del parco arboreo aresino).

In conclusione non so se Machiavelli si sarebbe soffermato a discutere con Antonio Scarabelli in merito alla gestione del Comune di Arese, ma sono certo che l’avrebbe fatto l’avvocato Azzeccagarbugli di manzoniana memoria. O almeno, a me così pare.

Carlo Brusadelli

© riproduzione riservata

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