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Lettera di un "pedone anziano, ma non rinc..."!

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17 marzo 2016 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla viabilità di un “pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito”, come ironicamente si autodefinisce l’autore stesso della lettera nel suo testo.

Caro direttore
le rotonde mi disorientano. Non parliamo poi dei marciapiedi. Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, intrappolato nella rotatoria Matteotti/Resegone da un raggio di deflessione dalla ambigua validazione che mi obbliga ad angoscianti riflessioni sull’angolazione con cui affrontare l’attraversamento…

Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, tallonato da terroristiche notizie circa il furto di certi centimetri da taluni marciapiedi, da inneggianti proclami allo scandalo di un certo comitato nonché bombardato da manifesti “allerta rotonde”, peraltro - se lo lasci dire - così poco eleganti…

Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, mi domando: com’è che a partire dagli anni ’80, le Nazioni più evolute utilizzano sempre più le rotatorie sia per evitare incidenti (sempre più frequenti negli incroci) sia per rendere più fluido il traffico, mentre da noi - semplice paese accoccolato fra Milano e Varese – sono fonte e certezza di pericolo?

Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, ancora mi domando: com’è che si continua a gridare allo spreco di ormai non più quantificabili milioni di euro nelle opere di viabilità da parte dell’amministrazione, quando quest’ultima li ha ricevuti per l’Accordo di programma dalla società costruttrice dell’ipermercato?

Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, non ho finito – si sa i vecchi sono sfinenti – e mi chiedo per quali misteriosi motivi il comandante della Polizia Locale fornisce dati che ostinatamente e “in chiaro” raccontano che gli incidenti stradali sono diminuiti, che nessun incidente è stato mortale, fino a dichiarare che dove prima c’erano i semafori gli incidenti erano più cruenti? E’ davvero così spudorato o così ingenuo il comandante della Polizia Locale quando afferma che le rotonde sono più sicure?

Io, pedone aresino ancorché anziano ma per nulla rincoglionito, non mi lascio disorientare. Credo in ciò che vedo, che ogni giorno sperimento.

Caro direttore, passiparola!​
​​​​​​​​​​Massimo Comi

© riproduzione riservata

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