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"Ad Arese sembra un diritto il non rispettare regole"

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19 maggio 2016 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento, che sicuramente farà discutere, di Achille Vegetti, fino al maggio 2014 portavoce cittadino di Sel. Vegetti elenca una serie di inadempienze al Codice della Strada (e al comune senso civico), lamentando che raramente le infrazioni, a suo dire molto diffuse e ripetitive, vengono sanzionate con una multa.

Non conosco tutti i compiti della Polizia Locale, così come non conosco se l’organico è adeguato per una cittadina di 20.000 abitanti, ma quello che so è che il compito di vigilanza sulle strade è a mio parere svolto molto male. Una volta ero convinto che la trascuratezza fosse limitata al centro storico, oggi che giro a piedi per la città sto verificando che la situazione è simile su tutto il territorio comunale.

Faccio solo alcuni esempi (sicuramente me ne stanno sfuggendo molti altri) per capire di cosa parlo:

Parcheggio – Per gli automobilisti il parcheggio è “selvaggio”; si parcheggia ovunque esiste un posto che possa contenere un autovettura, non si rispettano marciapiedi così come i posti riservati alle persone diversamente abili e alle donne, non si ha nessun rispetto per i posti riservati alle fermate dei bus, esporre il disco orario è uno sforzo inumano. Ho visto un signore in carrozzina passare nel mezzo della strada in via Caduti perché una macchina era parcheggiata al lato della strada ostruendo il passaggio anche ai pedoni; ho visto bus fermarsi nel mezzo della strada perché il posto riservato alla fermata era occupato da macchine, ho visto camioncini scaricare le merci di corsa sulla carreggiata perché il parcheggio a loro riservato era occupato da auto.

Guida – Chi guida con il telefonino dovrebbe essere multato ma oramai questo è diventato uno strumento indispensabile alla guida; sono più gli automobilisti con il telefonino attaccato all’orecchio che quelli senza e alcuni acrobati riescono anche a guidare, fumare e telefonare contemporaneamente. I limiti di velocità non sono un obbligo ma una semplice indicazione per cui tutti si sentono liberi di non rispettarli.

Ciclisti – Mi dispiace dirlo ma i ciclisti aresini sono coloro che meno rispettano il Codice della Strada. Si sono fatte molte piste ciclabile ma il marciapiede, molte volte anche in contromano, è il posto preferito dai ciclisti di tutte le età. I sensi unici in contromano per i ciclisti aresini sono il posto migliore per transitare, sono riuscito a vedere una famiglia (padre, madre e due figli ognuno sulla propria bicicletta) passare in contromano in via Caduti scherzando e ridendo. Faccio solo presente che abitando in via Caduti ogni volta che esco dal mio portone rischio di travolgere un ciclista in contromano; siccome prima o poi capiterà conosco fin d’ora chi ringraziare.

Motociclette – Altro tasto dolente; il rumore, la velocità, le impennate ed i marciapiedi (magari anche loro in contromano) sembrano essere il miglior passatempo per molti motociclisti.

Pedoni – Fatevi un giro durante l’uscita degli studenti del centro salesiano per capire che l’educazione, sia dei genitori in macchina che li aspettano che degli studenti stessi, è un opzione sconosciuta ai più.

Ebbene dico questo perché “l’impunità” è il peggiore metodo educativo e ad Arese, visto come vanno le cose, sarà veramente difficile riuscire a far rispettare in futuro le regole stradali; ripeto quanto detto altre volte: se non si è in grado di far rispettare le regole non le si applichi altrimenti coloro che le rispettano si sentono presi in giro; per esempio che senso ha aver decretato ultimamente la multa per chi getta le cicche di sigaretta per strada quando le strade sono ancora piene di cicche; che senso ha imporre ai possessori di cani di tenerli al guinzaglio con la museruola, per i più grossi, e di raccogliere gli escrementi quando nessuno controlla e pochi lo fanno.

Pensavo, sbagliando, che una delle differenze tra centrodestra e centrosinistra fosse che per i primi le persone sono degli amici, qualcuno più amico degli altri, mentre per il centrosinistra sono dei cittadini con pari diritti e doveri; vedo invece che ad Arese siamo tutti amici, con lo stesso diritto di non rispettare le regole.

Concludo dicendo ai vigili quanto avevo detto anni fa’ ad un vigile che non voleva mettere una multa ad un consigliere comunale: “ricordati che i sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali vanno e vengono mentre la reputazione che ti stai facendo rimarrà per sempre”.

Achille Vegetti

© riproduzione riservata

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