QuiArese

Sabato 18 novembre 2017
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Rubriche Lettere "Diamo un senso... unico alle nostre biciclette"

"Diamo un senso... unico alle nostre biciclette"

E-mail Stampa PDF

27 ottobre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento nel quale il nostro lettore torna sulla questione da lui già sollevata della circolazione delle biciclette nelle strade a senso unico (leggi qui).

Già nel luglio di quest’anno ho notato e fatto notare senza alcuna risposta il comportamento di molti aresini che percorrono contromano in bicicletta le vie Mattei e Caduti, e fra questi ho notato spesso sia il sindaco che il vicesindaco. È tra i compiti di ogni amministrazione prendere in considerazione questi comportamenti non per la loro repressione, ma come espressione di una necessità.

Il senso unico eccetto bici è realizzabile e sta prendendo piede in molte realtà simili a questa dove lo spazio ridotto rende impossibile la realizzazione di una ciclabile in sede propria, mentre lo scarso traffico e la bassa velocità consentono una convivenza, informata e quindi più sicura. La sperimentazione, e non più solo la teoria, ha fatto molto passi avanti, in Italia vi sono numerosi esempi e ora anche Milano porta avanti il progetto nella centralissima via Brera, che ha paradossalmente numeri molto simili: 1.900 biciclette (di cui 1.000 contromano), 9.500 pedoni, 900 auto e 250 moto (fonte bikeitalia.it 24 ottobre 2016); questa raccolta di dati mostra come la bicicletta sia spesso fuori dalle logiche dei trasporti tanto che la sua necessità si dimostra percentualmente “controcorrente”.

Realizziamo quindi il senso unico eccetto bici, per rendere “legale” questa pratica e per poterla segnalare opportunamente rendendola più sicura. Secondo le analisi e gli studi di Matteo Donde, architetto specializzato in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico il senso unico si può applicare indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e con corsia ciclabile o senza in Zone 30 dove il traffico sia ridotto favorendo perfino una maggior sicurezza e vivibilità della strada come spazio pubblico, (per maggiori informazioni www.bikeitalia.it “Senso unico eccetto bici: qualche chiarimento tecnico" - 15 settembre 2014).

Stefano Madella

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese

 

Il prossimo evento al QuiArese TechCafé

Banner

Banner

Banner

Le lettere

 

"Alcuni commenti sullo stato del verde pubblico"

21 ottobre 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un aresino, di professione agronomo, che fa il punto, per la verità parrebbe non molto felice, sulla situazione del...

 

"Quegli attraversamenti pedonali sono pericolosi"

31 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un lettore che segnala la pericolosità di alcuni attraversamenti pedonali sui viali Sempione e Gran Paradiso, con l...

 

"Il mio progetto per un parco giochi inclusivo"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di una lettrice che partecipato al bando relativo al bilancio partecipativo con un progetto relativo all’installazione di...

 

"Da anni reclamavamo maggiore disponibilità locali"

19 maggio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera ricevuta in merito all’articolo “Da biblioteca a sede delle associazioni: i costi” (leggi qui), nel quale venivano in...

 

"Ok i nuovi alberi, ma c'è anche da fare manutenzione"

16 dicembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di questo lettore che, prendendo spunto dall’articolo sul progetto di piantumazione di viale Luraghi (leggi qui), fa qu...