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Elaborare la perdita di una persona cara

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24 luglio 2013 - Perdere qualcuno di amato è un dolore lacerante. Continua imperterrito senza sosta, procura malore ma la tristezza merita tempo e spazio. Perché anche questa emozione ha un proprio senso.

Buongiorno,
scrivo perché da tre mesi ho perso una persona di famiglia a me molto cara. Nonostante sia già passato un po’ di tempo, sono ancora molto abbattuto. A volte la notte fatico ad addormentarmi perché ricordo, penso e ripenso in preda alla tristezza. Quando starò meglio? Grazie fin da ora.
Anonimo

Caro Anonimo,

mi spiace davvero per la recente perdita di cui parli. Secondo il mio parere, il tempo necessario per l’elaborazione di un lutto importante è del tutto soggettivo. Per “elaborazione del lutto” intendo l’accettazione della scomparsa e il superamento del dolore acuto; molte persone “vanno avanti” senza davvero superare. Per questa ragione ritengo che quando starai meglio, sarai tu a decretarlo. Tieni presente che non esistono emozioni negative, perciò anche la tristezza, per quanto dolorosa sia, è utile. Serve a ri-organizzare l’esistenza tenendo conto della perdita, è fondamentale per creare nuovamente l’equilibrio necessario ad affrontare in modo funzionale la vita. So che fa male ma, possibilmente, esprimi la tua emozione ogni volta che affiora. Consentile di “uscire”, di prendere spazio. Solo quando avrai pianto tutte le lacrime, ci sarà posto per i sorrisi spensierati. D’altronde anche Dante, per godere della luminosità del Paradiso, ha dovuto prima perdersi nella selva oscura dell’Inferno.

Ne uscirai, datti tempo. Un abbraccio.

Dott.ssa Valentina Giannella

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