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Depressione, si può uscirne? E come?

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26 novembre 2013 - Qualche tempo fa, nel programma radiofonico di Radio Kiss Kiss chiamato “Pronto chi sei?”, è intervenuto un uomo di Foggia che, definendosi depresso, si chiedeva se esistesse una cura per uscire dalla condizione di disagio che lo opprime. A tal proposito, desidero esprimere la mia opinione qui e cioè… una via di guarigione esiste. Sulla base dell’esperienza mi sono resa conto che, le maggiori probabilità di successo, si hanno quando la persona intraprende un tipo di terapia che, noi addetti ai lavori, chiamiamo “integrata”. Si tratta di un intervento che presuppone sia la terapia farmacologica che la terapia psicologica. Da un lato, quindi, l’ausilio del farmaco che deve essere prescritto e monitorato esclusivamente da persone competenti e deputate a questo ruolo (medico di base o, preferibilmente, uno psichiatra), dall’altro lato la talking cure, ovvero la cura con la parola, col dialogo aperto e sincero che, anche in questo caso, deve essere condotto solo da professionisti, quali psicologi e psicoterapeuti abilitati. Mentre il farmaco agisce sul sintomo, il percorso psicologico lavora per comprendere l’origine del malessere in corso, le cause che lo hanno scatenato.

Personalmente ritengo che un percorso psicologico sia fondamentale per affrontare il problema alla radice. Penso anche che, se il sintomo non è totalmente invalidante, più che sedarlo esso vada accolto ed ”ascoltato” in quanto porta, alla persona che ne soffre, un messaggio preciso. Così come il dente duole se per molto tempo se n’è trascurata la carie, la psicopatologia si fa sentire se per lungo tempo sono state ignorate le emozioni profonde o i bisogni autentici. Mi rendo conto che prendere una pillola è molto più semplice, ma non è sufficiente. Certo, basta aprire la bocca e buttare giù… l’ennesimo boccone amaro, l’ennesimo nodo in gola. Ma l’approccio alla vita può essere diverso e prendere nuovi colori se ci si prende cura di sé, riservandosi uno spazio intimo e privato di scambio, accudimento e confronto. Evidenzio anche che oggi si tende a generalizzare parecchio con la parola “depressione”. Esistono varie forme di depressione e con vari livelli di gravità. Anche nella diagnosi, chiedere a un esperto è sempre la scelta migliore.

Dott.ssa Valentina Giannella

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