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Home Scuola Le scuole di Arese “La macchina del tempo” si apre alle scuole

“La macchina del tempo” si apre alle scuole

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27 novembre 2015 - Il Museo Storico Alfa Romeo “La macchina del tempo” ha riaperto i battenti da pochi mesi. Accantonati il lancio della nuova Giulia e i frenetici mesi di Expo 2015 è ora giunto il momento di cominciare a operare sul territorio. E l’inizio è promettente, con la proposta di un’offerta didattica rivolta alle strutture scolastiche della nostra zona. Ieri sera il curatore della struttura, Lorenzo Ardizio, e la coordinatrice dell’area didattica, Irene Gentini, hanno presentato a insegnanti ed educatori la prima fase del piano di offerta formativa, pensata per le scuole primarie (elementari) e secondarie (medie e superiori). “Il museo è un luogo sicuro, flessibile, che offre comfort, praticità e divertimento,” ha detto Ardizio. “Qui non ci si annoia mai, anche grazie alle installazioni multimediali”. Tutto il personale, dai docenti agli ausiliari, è interno, non affidato a strutture esterne, a garanzia di preparazione e professionalità curate nei minimi dettagli.


Per i più piccoli, la visita al museo vede la mascotte Giulietta protagonista del racconto. Alla visita viene affiancato un laboratorio didattico, mentre ai più grandi vengono proposti veri e propri workshop. Ai bambini delle classi prima e seconda delle elementari si parla di sostenibilità, riciclo, inquinamento. Nel laboratorio i piccoli studenti potranno lavorare su una sagoma vuota su cui potranno lavorare per creare un’auto ecosostenibile, mentre durante la visita guidata il museo viene raccontato come una favola.

Alle restanti classi delle elementari si parla invece anche di sicurezza e rispetto delle regole. Il laboratorio è dedicato alla guida sicura: i bambini impersoneranno delle auto impegnate in un percorso in cui bisogna rispettare alcune regole, che non devono essere un’imposizione ma un buon esempio. La visita è invece incentrata sulla velocità e sulla sicurezza.

Per gli studenti delle medie le proposte sono più complesse. Nel laboratorio si parla di ricerca, sintesi, lavoro di squadra, il tutto tradotto in una caccia al tesoro interattiva realizzata all’interno del museo. Durante la visita si parla invece della storia d’Italia del ‘900. Alle superiori, infine, l’offerta viene ritagliata su misura, con visite guidate tematiche. Alcune sono già state pensate, mentre altre possono essere realizzate insieme a docenti.

Ecco alcuni esempi di quanto è già stato messo a punto: “Storia del ‘900”, dedicata in particolare ai licei; “Alfa Romeo e lo sviluppo del territorio in cui si radica”, per le scuole del territorio; “L’automobile e le correnti artistiche dal futurismo al car design”, per licei e istituti grafici; “L’evoluzione dei principali componenti meccanici dell’automobile”, per gli istituti professionali; “Italian car design”, per le scuole di design; “L’evoluzione e modernizzazione del logo e dello stile”, per i grafici pubblicitari; “L’architettura in divenire: rendere moderno e all’avanguardia un edificio considerato patrimonio”, per licei e scuole di indirizzo artistico; “La multimedialità come strumento di empatia per il visitatore del museo”, per gli studenti di istituti tecnici informatici e grafici.

Anche se questa prima fase vede come protagoniste le scuole primarie e secondarie, l’offerta formativa vuole coprire tutte le fasce di età, dalla scuola dell’infanzia fino ai master universitari. Lo staff del museo è infatti a completa disposizione per organizzare un’offerta ritagliata su misura.

Per le scuole interessate, ingresso e attività didattica costano 6 euro a studente (l’ingresso per gli insegnanti è gratuito), che possono scendere a soli 3 euro visitando autonomamente la struttura e rinunciando a laboratori e workshop. Chi desidera fermarsi all’interno del museo per un pranzo nella caffetteria può avere un pasto completo a 7 euro.

Maggiori informazioni si possono ottenere telefonando al numero 02 44425561 o inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

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