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Dieci studenti del Russell per quattro mesi con QuiArese

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16 febbraio 2017 - Presentata il 13 luglio del 2015, la legge 107 ha reso obbligatorio per tutte le scuole italiane il progetto di alternanza scuola lavoro, rivolto agli studenti a partire dai 15 anni di età. Definito come una didattica innovativa, il progetto è studiato per motivare allo studio, responsabilizzare, evidenziare le proprie attitudini, orientare e sostenere un ingresso consapevole degli allievi nella realtà lavorativa. Gli studenti svolgono un ruolo di formazione e affiancamento operativo.

 

Le ore di stage possono essere affrontate presso aziende, imprese, associazioni di volontariato e sportive, ordini professionali, enti culturali e istituzioni. E anche quest’anno QuiArese parteciperà al progetto, ospitando dieci studenti del Liceo Scientifico Russell, che una volta alla settimana parteciperanno alle riunioni di redazione, durante le quali concorderanno gli articoli da preparare per i giorni successivi.

I numeri
Dall’anno 2015/2016 l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo anno. Dal corrente anno (2016/2017) il progetto coinvolge gli studenti del terzo e del quarto anno. A partire dall’anno scolastico 2017/2018 la legge 107 riguarderà tutti gli studenti dell’ultimo triennio, ovvero circa un milione e mezzo di ragazzi. Si passa quindi dai 270 mila studenti che approcciarono il progetto ASL (alternanza scuola lavoro), che rappresentano il 18% degli studenti italiani e il 42.3% delle scuole, a coinvolgere tutti i frequentatori del triennio a partire dall’anno prossimo.

Chi aderisce?
Molti istituti tecnici e professionali, già prima che venisse reso obbligatorio, hanno intrapreso il progetto con gli obiettivi sopra citati. Parliamo di studenti che affrontano studi dal carattere pratico, con poco lavoro scolastico da svolgere a casa e che, una volta terminato il percorso di studi superiore si troveranno direttamente nel mondo del lavoro. In questo caso l’alternanza scuola-lavoro diventa fondamentale in quanto consente non solo di responsabilizzare il giovane e di rendergli più chiare le idee riguardo il suo futuro, facendogli comprendere cosa davvero voglia dire lavorare, ma anche di diminuire il tasso di disoccupazione giovanile, coinvolgendo aziende e imprese, pubbliche e private, nel mondo dei ragazzi e mettendo in luce le loro capacità e competenze.

Infatti per gli studenti che hanno scelto questo indirizzo le ore di alternanza ammontano a ben 400, svolgibili in orario curricolare ed extra-curricolare (compresi i periodi di vacanza), a seconda dell’organizzazione prevista dall’istituto. Per i ragazzi del liceo il numero di ore è ridotto a 200. La mole di lavoro scolastico degli studenti liceali è particolarmente alta, in quanto chi decide di affrontare questo percorso è consapevole che la maggior parte dello studio si svolge a casa, dato il suo carattere spiccatamente teorico. Perciò diventa pericoloso e potenzialmente dannoso per questo ecosistema togliere ore fondamentali al giovane per compiere il suo primario dovere di studente che, se affronta gli studi con serietà e responsabilità, rimane sui libri di scuola almeno 5 ore al giorno in media.

E’ opinione comune degli studenti liceali che il progetto, per come è stato studiato, offre grandi possibilità ai giovani degli istituti tecnici e professionali, ma non altrettante a quelli del liceo scientifico e classico. Questi si trovano nella maggior parte dei casi a dover affrontare un percorso per il quale non sono preparati o pronti, data la scarsa possibilità di scelta offerta: ci si trova davanti a qualcosa di pratico o di troppo teorico, da livello universitario. Oggi giorno, in un mondo dove c’è crisi e trovare un lavoro è difficile, questo progetto diventa davvero molto utile, ma non per gli studenti liceali, che sanno che, terminato il loro percorso di studi, dovranno scegliere una facoltà e frequentare l’università. Solo a quel punto un tirocinio o stage (perché in fondo di questo si tratta) potrà davvero essere utile per il futuro.

Servizio di Elios De Marco con la collaborazione di Aurora Picone, Chiara Borroni, Luca Morales e Lorenzo Frasca

© riproduzione riservata

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