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Dopo il Liceo. Come cambia l'orientamento dei ragazzi

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06 aprile 2017 - Sono in molti a credere che, dopo aver trascorso cinque (lunghi) anni dietro i banchi di un liceo scientifico, l’interesse verso la matematica, la fisica e le scienze sia venuto meno. In verità la schiera degli alunni che sta per concludere il ciclo di studi liceale si divide a metà. Abbiamo interpellato molti ragazzi di quinta scegliendoli sia dalle classi di scienze applicate, che approfondiscono le materie scientifiche in laboratorio e in più dedicano molte ore allo studio dell’informatica, che dello scientifico tradizionale che invece ha un’impronta più teorica e più orientata verso le materie umanistiche.

Due ragazzi della quinta B, classe di liceo scientifico tradizionale, Alessandro e Giorgia, hanno idee molto diverse sul loro futuro: “Ho scelto – racconta Alessandro - lo scientifico perché in terza media avevo vinto i giochi matematici e mi sentivo portato per le materie scientifiche, motivo per cui pensavo che non avrei incontrato alcuna difficoltà durante i cinque anni. Col passare del tempo però ho approfondito molto l’aspetto umanistico, tralasciando per mia scelta quello scientifico, e adesso sono convinto che scegliere come facoltà universitaria psicologia o lettere sia la strada adatta a me”.

Giorgia invece sostiene che “molto dipende dai professori che hai. “Io - spiega - ho cambiato scuola quest’anno, trasferendomi da un altro liceo scientifico al Russell. Anche nella nuova scuola continuo a coltivare la mia passione per l’algebra: nonostante ciò non ho intenzione di studiare fisica o matematica all’università, ma resterò comunque sul piano scientifico. A settembre tenterò il test d’ammissione per la facoltà di medicina. Se non riuscissi nel mio intento, intraprenderò gli studi alla facoltà di psicologia che comunque ha differenti corsi di materie scientifiche che mi permetteranno poi di passare a medicina durante il secondo anno".

I ragazzi di quinta C, classe che segue il corso di studi di scienze applicate, dichiarano di voler proseguire gli studi universitari in ambito scientifico: “Non mi sono pentito - dice Stefano - di aver scelto un liceo scientifico. Nonostante il fatto che negli ultimi due anni le materie scientifiche, come matematica e fisica, siano diventate molto più complicate e per questo richiedano uno studio approfondito, questo non ha causato un calo di interesse da parte mia: proprio per questo vorrei proseguire i miei studi iscrivendomi a ingegneria informatica”. Un altro suo compagno di classe dichiara invece di essere ancora molto indeciso su quale strada intraprendere: “Ho già superato il test di ingegneria, ma non sono certo che sia adatta a me e ai miei interessi. Ovviamente un piano B è sempre meglio averlo, ma credo che la facoltà di fisica mi permetterà di esprimere al meglio le mie capacità sul campo”.

Queste opinioni fanno quindi capire che nulla è definitivo, soprattutto la scelta del corso di studi. A tredici, quattordici anni quando sei tenuto a decidere quale scuola frequenterai non hai ben presente quali sono i tuoi talenti e le tue passioni, non sai cosa vuoi fare della tua vita: durante i cinque anni di scuola superiore puoi approfondire meglio le materie che ti appassionano e magari scoprire un interesse verso qualcosa a cui prima non davi importanza. Forse è proprio questo il vero scopo della scuola!

Servizio di Aurora Picone e Chiara Borroni

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