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Gso basket: "Educhiamo non solo allo sport"

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12 febbraio 2015 - Raggiunto il giro di boa della prima metà della stagione, il settore basket del Gso traccia un bilancio, definito più che positivo, di quanto sin qui fatto. “Gli auspici di inizio anno - commentano dal Gso - stanno prendendo forma, e l’entusiasmo che circonda i ragazzi diventa sempre più contagioso. E non sono solo i risultati a sorridere, ma anche la scommessa educativa, fortemente voluta dallo staff a inizio stagione, sta iniziando a dare i primi frutti. Un percorso educativo che associa relazioni e qualità sta finalmente sbocciando, arricchendo i veri protagonisti di questo sport: i ragazzi e le famiglie. Se due indizi fanno una prova, allora quelli sin qui raccolti sono tali da far credere che si può ancora educare e fare comunità con i giusti valori attraverso lo sport”.

Oltre che a livello educativo, il Gso si prende comunque anche diverse soddisfazioni sul piano più prettamente sportivo, come ad esempio nel caso della vittoria ottenuta dagli Under 14 nel derby cittadino con i pari età di Sg Sport (68-65; andata 53-52 Gso). “I risultati positivi - commentano i responsabili di sezione - sono il frutto dell’affiatamento del gruppo e del sentirsi una comunità sportiva. Abbiamo pensato tutta l'estate a qualcosa di nuovo da proporre nell'attività sportiva a quanti si avvicinassero alla pallacanestro, ma alla fine l'unica soluzione è stata un ritorno alle cose semplici, troppo spesso dimenticate. E’, infatti, nelle piccole cose che ci si gioca ogni giorno, e si ottengono i risultati migliori. Dunque oggi possiamo dire che ridare valore alle relazioni, mettendo un pizzico di qualità in ciò che proponiamo in palestra, non solo verso i ragazzi, ma anche verso le famiglie, paga molto più che avere un nome sulle maglie o uno sponsor sulle borse. Elementi importanti anche questi ultimi, ma non fondamentali per crescere insieme. Inoltre contiamo di poter scoprire insieme ai genitori nuove chiavi di lettura dei propri figli, spesso limitate dalla frenesia quotidiana o dalla poca attenzione che molti hanno verso di loro, cercando nello sport una deroga al proprio compito educativo".

Anche l'attuale responsabile per l'educazione sportiva di settore è intervenuto sull'argomento: "Sono felice - dice - di aver visto genitori, ragazzi, nonni e amici dare un segnale educativo importante, trasmesso con il colore e il ‘rumore’ dell’appartenenza a un movimento sportivo di grandi valori, che le famiglie del Gso possono e devono dare. E' stato un grande segnale di crescita comune. Vedere i papà con i propri ragazzi comporre cartelloni, striscioni e suonare trombette, con mamme che agitavano palloncini e in braccio gli ultimi nati in famiglia, sono immagini che fanno bene e che prendono le distanze dagli insulti. La strada è lunga ma abbiamo un grande maestro, Don Bosco, dal quale tutti dovremmo tornare a lasciarci affascinare, abbandonando per qualche giorno campanilismi e false aspettative. Arese ne ha bisogno, come tutti noi oggi abbiamo bisogno di metter qualità in noi stessi. Arese deve tornare a vivere ed educare i propri figli senza derogare ad altri questi compiti, riscoprendo il bello di stare insieme ed essere una famiglia. Se lo sport può farlo, allora credo sia giusto provarci".

La strada sembra dunque un po' meno in salita rispetto alle previsioni iniziali, e al Gso si sta già pensando alla prossima stagione e alla fascia d'età più critica, quella degli adolescenti. “Sarà - conclude lo staff Gso - un'ulteriore scommessa per il futuro, alla quale i diversi collaboratori di settore si stanno preparando, continuando il proprio percorso formativo presso la Scuola dello Sport del Coni e i diversi corsi federali. Proposta formativa che, lo ricordiamo, si allarga anche a tutti gli altri settori, calcio, volley, tennis tavolo e podismo, a suggellare una sempre viva sinergia all'interno del Gruppo Sportivo Oratoriano”.

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