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Calcio femminile: Allieve Gso campioni provinciali

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14 giugno 2016 - Dopo un percorso lungo un anno, ma iniziato più di tre anni fa, la rappresentativa calcistica femminile del Gso è arrivata a giocarsi, e a vincere, il titolo provinciale contro le ragazze dell’Asd Speranza Agrate. “Tutto è iniziato qualche anno fa - raccontano dal Gso - quando un gruppo di ragazzine alle prime armi, con quasi nessuna esperienza calcistica, decisero, sotto la guida di Ale, Bea e Marina, di dare vita ad una squadra femminile: le prime partite non furono incoraggianti, si prendevano ‘sberle’ un po’ ovunque e si gioiva quando si riusciva a fare un gol alle avversarie. Ma non per questo ci si scoraggiava, perché il gruppo è sempre stato sano, forte, ama stare insieme e sa che, col tempo, il lavoro, l’impegno e la passione, i risultati arriveranno. E oggi ne è la conferma, dopo un ottimo anno calcistico, celebrato anche dall’inserto di Avvenire, è arrivato il successo nella finale provinciale categoria Allieve a 7”.

E lasciamo dunque al racconto diretto di Aldo della Under 11 Gso la cronaca di questa finale e delle emozioni che l’anno accompagnata. Una finale conquistata dopo un percorso nato da zero e culminato con la vittoria finale.

E’ una partita secca, dove non sono ammessi rimpianti, perché l’unica vera sconfitta non è perdere contro un avversario più bravo (perché quando succede sappiamo riconoscere i meriti altrui e non ci attacchiamo a scuse), l’unica vera sconfitta è avere rimpianti, il sapere di non avere dato tutto quello che si ha dentro e uscire dal campo pensando che si sarebbe potuto dare di più o fare meglio. Le nostre ragazze lo sanno, perché le loro guide Ale, Bea, Giuseppe, Marina e Fabio hanno saputo trasmettere questo valore fondamentale, sul campo e nella vita bisogna dare tutto e non avere rimpianti, e così scendono in campo col giusto piglio e con buon animus pugnandi; sì, perché oggi ci sarebbe più di una scusa a cui attaccarsi se le cose non andassero bene, mancano il portiere (a tal proposito, un sentito grazie ad Erika ed Elisa che hanno accettato di sacrificarsi in un ruolo delicato e difficile per il bene superiore della squadre) e altre brave giocatrici, le avversarie sono toste, ma le nostre ragazze sono un gruppo in cui tutti lottano insieme per l’obiettivo, per cui sono capaci di affrontare e superare le difficoltà con grinta e determinazione.

Venendo alla cronaca del match, la partita inizia un po’ contratta, entrambe le squadre si rispettano e non riescono a creare occasioni degne di nota, da noi gioca in porta Erika, che dimostra sicurezza nel ruolo, uscendo sempre tempestivamente a bloccare le folate avversarie e che, se non ci avessero informato, avremmo tutti creduto essere il portiere titolare. L’incontro è molto corretto e in occasione dei rari falli, il responsabile si scusa sempre con l’avversario accertandosi delle sue condizioni. Belli, poi, un paio di gesti molto sportivi delle avversarie: in un’occasione, pur avendo ricevuto a loro favore un corner dall’arbitro, riconoscono di non averne diritto e lasciano la palla a noi e, soprattutto, in occasione di un altro corner, quando la partita si ferma perché il nostro portiere ha le scarpe slacciate e con i guanti non riesce a rifarsi i nodi; bene, una sua compagna e un’avversaria si inginocchiano davanti a lei e le allacciano una scarpa a testa, con il pubblico che giustamente le applaude. Comunque, il primo tempo si conclude sullo 0-0, risultato che rispecchia l’andamento della partita.

Dopo la pausa, le squadre rientrano con più grinta e dopo poco abbiamo una grande occasione, con un bel tiro da fuori area che il portiere avversario salva in spaccata, quando già tutti eravamo pronti ad esultare; ancora, dopo una bella volata sulla fascia destra, manchiamo di poco il gol e siccome la dura legge del gol prevede che, a gol sbagliato corrisponde un gol subito, a tutti noi viene un mezzo accidente quando le avversarie fanno un bel tiro che Elisa, portiere del secondo tempo (e molto sicura nelle uscite), devia sul palo alla sua destra, col pallone che rientra in campo attraversando lentamente tutta l’area senza che nessuna della Speranza – fortunatamente per noi - riesca a ribattere in porta.

Manca poco alla fine e sembra che la partita debba finire 0-0, con gli inevitabili rigori, quando ad un certo punto, su un lancio dalla nostra difesa il pallone viene spizzato in avanti ed Emma si lancia in contropiede, inseguita dai difensori, verso la porta avversaria: il pallone rimbalza e il portiere le si fa incontro, tutti noi siamo in piedi e trepidiamo. Emma aspetta che il portiere si avvicini e quindi, con un tocco delicato alla sua destra, la supera, anche se prima di entrare in rete il pallone avanza molto lentamente e tutti noi “soffiamo al limite dell’asma” per spingerlo in porta.

E’ gol! Le ragazze si abbracciano tutte insieme, sugli spalti esultiamo e nello stesso tempo trepidiamo, perché la partita non è finita e le avversarie sono brave; anzi, su un corner per la Speranza, tremiamo anche, perché cadono in quattro nella nostra area (due nostre e due loro), ma per fortuna non c’è fallo  e poco dopo la partita si conclude con la meritata vittoria delle nostre ragazze e il tripudio del pubblico Gso, che ha partecipato numeroso alla trasferta, riscoprendo il valore e la bellezza dell’essere una comunità e non un insieme di gruppi separati (non c’erano solo i genitori delle ragazze impegnate, ma anche una buona rappresentanza del Gso, come il suo presidente Gigi Taddeo, il responsabile del Settore Calcio Tino Baricordi, il consigliere Marco Mantica, Simone Gervasi della Terza Categoria, Mauro Zacchetti dei Big Small, Fabio Scuoppo degli Under 14 e il sottoscritto degli Under 11).

Un ringraziamento, dunque, a tutte le Allieve, Anna, Asia, Arianna, Camilla, Elena, Elisa, Emilia, Emma, Erika, Ginevra, Federica, Francesca, Giorgia P., Giorgia R., Lorena, Rachele e Silvia per l’ottimo percorso fatto in questi anni e per la bella vittoria oggi ottenuta, perché il modo in cui è arrivato il vostro successo odierno sarà da noi portato ad esempio a tutti i nostri ragazzi per indicare loro la strada per la vittoria.

 

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