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Intervista al nuovo allenatore Re Figeco

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08 luglio 2011 - La delusione di una promozione sfumata per due anni consecutivi in finale ha fatto dire a Marco Pandolfi basta. Il tecnico della Re Figeco, la sera stessa della sconfitta a Bresso aveva infatti annunciato la sua decisione di prendersi un anno di pausa. Contestualmente il Ccsa Volley perdeva anche l'allenatore in seconda Giorgio Gallo, che accettava la proposta di Saronno di seguire il suo settore giovanile. A fronte dell'azzeramento della guida tecnica della squadra, ci si aspettava una risposta forte da parte della società, che era chiamata a dimostrare nei fatti le sue ambizioni per la prossima stagione. E la risposta non si è fatta attendere, con la scelta di un allenatore, Giampiero Fasce, dal curriculum di tutto rispetto: le panchine di Crema e Milano in serie A2 e di Vimercate, Concorezzo e Bellusco in serie B. Lo abbiamo intervistato per capire con che spirito si avvicina ad Arese e quali saranno i suoi programmi per il prossimo campionato.

Tu provieni da Voghera, dove avevi la responsabilità di tutte le squadre delle società. Perché Arese?
Conosco i dirigenti di Arese da una vita per le nostre comuni frequentazioni in Federazione e già in passato c'erano stati alcuni contatti. Non eravamo però mai riusciti a fare combaciare i tempi tanto che ormai disperavamo di poterci alla fine incontrare! Per quanto riguarda la società, credo che oggi il CCSA sia una delle poche realtà serie che ci sono in circolazione, con programmi ambiziosi e una struttura societaria forte. Ho lasciato la prima squadra di Voghera perché la crisi che sta investendo il volley ha costretto la società a rivedere i suoi programmi. La scelta è stata presa di comune accordo e con loro c'è comunque un ottimo rapporto, tanto che continuerò a supervisionare il loro settore giovanile.

Come hai detto poco fa, il CCSA Volley è una società ambiziosa. Immagino che l'obiettivo minimo che ti viene richiesto non possa che essere quella promozione in serie B2 sfuggita sul filo di lana per due anni consecutivi. Sei pronto per questo?
Parlare di promozione in questo momento è azzardato anche se è chiaro che dopo due sconfitte in finale questo è per forza di cose il nostro obiettivo. Mi aspetto però una stagione molto complicata in ragione della crisi economica che sta vivendo il movimento della pallavolo. Alcune squadre fresche di promozione come Parabiago, hanno ad esempio già annunciato di rinunciare alla serie B e credo che diverse squadre non si iscriveranno ai prossimi campionati. Questo determina una situazione difficilmente prevedibile, con molti giocatori di serie B che alla fine si troveranno senza squadra. Il prossimo campionato rischia quindi di diventare un terno al lotto con gli equilibri che potrebbero spostarsi rapidamente proprio a causa della quantità di giocatori di categoria che potrebbero esserci in circolazione.

Hai già avuto modo di conoscere la squadra aresina. Che idea te ne sei fatto?
Ho seguito la Re Figeco nei playoff e in qualche allenamento. Mi è sembrata un'ottima squadra che però ha un'età media un po' troppo alta, circa 33 anni. Questo comporta due ordini di problemi: il primo è che durante la stagione diventa più difficile per i giocatori recuperare dagli infortuni, e se le assenze si protraggono nel tempo si rischia di compromettere il campionato; il secondo è che una squadra di questo tipo è poco proiettata nel futuro e rischia di arrivare a fine ciclo dovendo poi ripartire da capo.

Mi sembra quindi di capire che consideri prioritario un ringiovanimento della rosa, rinunciando magari a qualche giocatore che si è reso protagonista di queste ultime stagioni.
Di base a me non interessa allenare per ottenere successi a breve termine ma mi piace costruire squadre destinate a mantenersi ad alti livelli nel lungo periodo. Detto questo voglio però precisare che è giusto confermare quei giocatori che tanto hanno dato in questi anni ma che una delle mie priorità sarà quella di inserire qualche giovane in grado di garantire un futuro sostenibile. Quello che però non voglio assolutamente è che rimangano ad Arese giocatori che non sono motivati e che non siano disposti a dare il massimo per la squadra. Se qualcuno pensa di rimanere senza le giuste motivazioni è bene che riconsideri la sua scelta perché su queste basi ben difficilmente potremmo andare d'accordo.

Alla società chiederai dunque alcuni giovani dalle buone potenzialità. Ritieni sia necessario anche l'inserimento di qualche giocatore di esperienza?
Qualche acquisto lo faremo sicuramente, anche perché rispetto alla squadra dell'anno scorso abbiamo le uscite certe di Di Benedetto e Mandelli e quelle probabili di Leoni e di Grisoli, con quest'ultimo che sta pensando di smettere di giocare. Però, per le considerazioni che facevo prima, non abbiamo nessuna fretta di concludere le trattative perché sono convinto che verso la fine del mercato potremmo trovare in circolazione giocatori di serie B ancora senza squadra. E sarebbe un peccato non avere lasciato qualche posto libero in squadra per inserirli. Credo che mai come quest'anno il sapere aspettare il momento giusto potrebbe permetterci di fare un salto di qualità importante.

 

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